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Musica dal vivo a Venezia

January 17, 2012 By: veniceblogger Category: Venezia

Camminare per Venezia è come camminare sognando. I suoi canali ed i suoi edifici antichi ti trasportano direttamente in un’epoca in cui tutto era come nei libri, probabilmente ma non necessariamente. Venezia oggi guarda anche alla modernità, e tra tante opzioni di scelta di musei e arte classica, puoi trovare luoghi in goderti grandi concerti di musica dal vivo. Alcuni più di massa e altri meno, è questione di gusti e di scelte notturne. Dal più classico alle sonorità più sperimentali e moderne, sono molte le possibilità se cerchi un buon concerto live. A Venezia potrai trovare i diversi stili che ti interessano, dalla musica classica, al pop, rock, electro ecc. Qui vi menzioniamo i locali più di rilievo della scena musicale veneziana:

musica en <b>vivo</b> venecia

La Chiesa di San Vidal è uno spazio dove potrai ascoltare il meglio della musica dal vivo. Un locale antico con una lunga storia religiosa, nel Chiesa potrai ascoltare sopratutto i famosi Interpreti Veneziani, che, con un repertorio che va dal barocco a Vivaldi e impressionanti arrangiamenti per strumenti a corda, affascinano il pubblico trasportandolo in epoche in cui la musica era davvero essenza dei boschi, muse e fiumi melodici.

Se cerchi qualcosa di più accogliente e moderno, puoi passare per il piccolo Café Blue, dove troverai ottime bevande a buon prezzo, concerti dal vivo e occasionali dj con una varia gamma di stili. Se vuoi qualcosa di più spazioso e soprattutto di più dedicato al rock, all’alternativo e al metal, il New Age Club fa al caso tuo. Probabilmente avrai bisogno di un’auto per arrivarci, visto che questo club si trova un po’ fuori città. In questo locale hanno suonato gruppi come i Supergrass, gli Interpol ed i Black Rebel Motorcycle Club, nomi ormai classici dell’attuale scena alternativa ed underground. Molto più centrale e vicino a tutto, nel conosciuto Tag Club potrai trovare una gran varietà di concerti e di generi, che guardano soprattutto al pop rock, ed anche dj che ti faranno ascoltare le sonorità più attuali mentre bevi qualcosa.

Ed infine, se ciò che cerchi davvero è il jazz, non ti puoi perdere il Venice Jazz Club. Con concerti dal lunedì al sabato, dalle nove alle undici della notte, il Venice Jazz Club è il locale ideale per condividere o iniziare un’intensa serata veneziana con altri veri esperti del miglior jazz come te. Come in altre città italiane, la notte a Venezia inizia e finisce tardi: lasciati scivolare nelle sue vie e che la musica sia il tuo miglior mezzo di trasporto.

 

 

 

 

 

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Trova appartamenti a Venezia e scopri qualcosa in più della sua vita notturna. Assistere a un concerto a Venezia costituisce indubbiamente una delle varie attrazioni che rendono questa città un punto fondamentale di ogni viaggio in Europa.

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La magia delle gondole a Venezia

December 20, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Ovvio, tutti ricordano l’anno 1984, quando Madonna iniziò concretamente la sua frenetica scalata per dominare il mondo. Nessuna canzone come “Like a Virgin” fu capace di trasformarla nella indiscutibile Regina del Pop. Nell’epoca del pieno auge di MTV, il video di “Like a Virgin” consolidò il successo di quel pezzo così hot.

gondole venezia

Descrivere il video corrisponde quasi a riviverlo, Madonna parte da New York e in qualche modo giunge a Venezia, passeggia per i suoi vicoli vestita da sposa, parallelamente a un sensuale leone che va da un posto all’altro, e lei canta, salta e si agita su una gondola attraversando gli antichi canali, non solo convertendo la canzone in un inno postmoderno all’amore libero degli anni Ottanta, ma anche trasportando la sua attitudine punk e romantica a una delle città più romantiche del mondo. Nel video, il percorso della gondola ci regala un’immagine di Venezia che danza con la musica di Madonna, creando una combinazione perfetta.

Com’è oggigiorno muoversi in gondola? Magico allo stesso modo ma piuttosto diverso dal punto di vista della sicurezza. Intorno al XVIII secolo a Venezia c’erano migliaia di gondole. Ora ne rimangono in funzione solo circa 400. I canali di Venezia sono abbastanza profondi: il remo utilizzato dai gondolieri non arriva a toccare il fondo, quindi attenzione a non cadere nell’acqua. Si dice che all’inizio del secolo scorso le gondole avessero una specie di cabina in cui i passeggeri potevano sedersi, soprattutto per evitare la pioggia o il freddo. Ma tali cabine furono eliminate per offrire più visibilità ai turisti e ai curiosi che desiderano osservare i canali da vicino e scattare milioni di fotografie. Quasi tutte le gondole sono disponibili per i turisti. Anche se adesso le gondole sono un simbolo “cool” della città dei canali, tempo fa erano utilizzate come mezzo di trasporto pubblico, in altre parole tutti i veneziani le usavano. Oggi come oggi conservano quel tocco di antichità, particolarità e tradizione solo per i visitatori di questa affascinante città.

Le gondole naturalmente non sono state sempre uguali, e con l’andare degli anni hanno subito varie modifiche. Ora vengono conservate quelle che mantengono uno stile classico e posso risultare interessanti per i turisti. Queste imbarcazioni, ammirate e sognate dai romantici di tutto il mondo, sono costruite con diversi tipi di legno, spesso in combinazione con il cedro. In generale il lato sinistro è più lungo di quello destro, per permettere di remare più facilmente nei canali veneziani. Com’è facile immaginare, oltre ad essere utilizzate per alcune regate e competizioni a remi, le gondole sono il sogno delle coppie di sposini che desiderano percorrerei i canali di Venezia, essenza dell’amore eterno.

Per quanto riguarda i prezzi di una gondola, è possibile spendere un po’ di meno se si viaggia nelle prime ore del mattino o poco prima dell’ora di pranzo. Più tardi una passeggiata di quasi un’ora va dai 50 ai 100 euro, per il romanticismo del tramonto, e la possibilità di ricevere una serenata. Il prezzo varia, chiaramente, secondo la qualità e l’estetica della gondola scelta.

 

 

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Capitan America e Berlusconi

September 09, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Di tutti gli eroi possibili, Capitan America è forse quello che più rappresenta l’antifascismo, contrariamente a quello che la cultura di massa ci propina di solito. Ripassare la sua storia e le sue motivazioni, il modo in cui è stato creato questo personaggio che ha più di 50 anni d’esistenza, è di vitale importanza in questo momento, in cui gente come Berlusconi, Zapatero, Chavez, Obama, e tanti altri cosidetti difensori della “democrazia” hanno l’abitudine di nascondere piani segreti o differenti linee politiche che aiutano poco il popolo, che non hanno nulla a che vedere con la democrazia e i diritti dei cittadini, ma molto più con la corruzione, la mafia, l’abuso di potere, la violenza e la guerra.

capitan america

Capitan America appartiene all’era d’oro del fumetto statunitense, ma ha visto un suo ritorno trionfale durante la cosidetta “Silver Age”. La sua storia è quella del puro “eroe americano”. Nato il 4 luglio, Steve Rogers è un ragazzo di New York non molto corpulento che, posto davanti alla ferita sanguinante che è la Seconda Guerra Mondiale, Hitler, il fascismo e l’eventuale prossima fine del mondo, decide di arroularsi nell’esercito statunitense per servire il suo paese e difenderlo contro la minaccia del Terzo Reich. Così, dopo essere stato bocciato in diverse visite mediche, è semplicemente rifiutato per non adempiere ai requisiti necessari, finchè non si sottopone ad un esperimento segreto del governo degli Stati Uniti per creare il “super soldato”, e finalmente Steve Rogers diventa Capitan America, con una forza fisica superiore a quella umana, velocità e riflessi più acuti, un costume che rappresentai colori della bandiera americana e uno scudo di materiale indistruttibile con il quale si getta sui campi di battaglia a capo dell’esercito nordamericano, contro il terrore del Reich. Con il passare degli anni la figura del personaggio cambiò notevolmente, morì nelle storie a fumetti e venne resuscitato, fino a comandare il famoso gruppo di supereroi della Marvel Comics chiamato The Avengers.

Oggigiorno questa nuova versione di Capitan America ritrare questa storia e mostra una volta ancora che le ideologie si mantengono e i contesti possono essere manipolati. In una situazione globale di crisi, con gente della risma di Berlusconi, che utilizza il potere e la corruzione per fare tutto ciò che gli viene in mente, dove sono i veri supereroi? Quando si cominceranno a scrivere storie di entità nefaste come Berlusconi, ritratto come un nemico malvagio, volto del male moderno? E quale sarà la faccia del nuovo eroe post-moderno? Questo film torna a mostrare Capitan America dopo il trauma della Seconda Guerra Mondiale, il Fascismo e le sue implicazioni. Il “super soldato”, l’eroe americano, ha poco a che vedere con i tempi che corrono. Qualunque impresa in nome della giustizia universale è di per sè fascista nella sua essenza. Per maggiori informazioni su Capitan America, visita:http://marvel.com/

 

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Affitta appartamenti a Venezia guarda Capitan America e rifletti sugli errori eterni del potere e della politica, così come dei mezzi di comunicazione di massa e della cultura popolare.

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Fascismo e Transformers

August 30, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

La saga dei Transformers, fin dalla sua origine come serie animata, è sempre stato l’ennesimo teatro per l”eterna lotta tra il bene e il male. Ma ne siamo proprio sicuri? Non esattamente. Il fatto è che Transformers, come tanti altri prodotti della cultura di massa, non rappresentano altro se non la ricaduta nella violenza, e l’ennesima dimostrazione di una gerarchia di certe nazioni sopra le altre, così come l’abuso di potere che sfocia nel fascismo. La trama dei Transformers è abbastanza semplice, in accordo con la prima versione del cartone animato: un gruppo di robot alieni arriva sulla Terra mentre tra loro è in atto una guerra, tra i “buoni”, gli Autobots, e i “cattivi”, i Decepticon. Dopo un atterraggio di fortuna, entrambi i gruppi continuano la loro battaglia sulla Terra, in mezzo ad un’umanità che rimane sbigottita davanti alla presenza di queste entità.

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Il problema in questione è capire i Transformers molto aldilà del mero intrattenimento. Nella recente pellicola Transformers 3: Dark of the Moon, ci troviamo nuovamente di fronte ad un paese “americano” che detiene la conoscenza sopra li altri, e che scopre che effettivamente c’è vita extraterrestre, nel lontano 1969, indicendo la corsa allo spazio tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica dell’epoca soltanto con lo scopo di arrivare sul lato oscuro della luna, per raggiungere una nave spaziale abbandonata lì. Ancora una volta, tutta la ricerca della conoscenza si dimostra ancora una volta rivestita dell’urgenza di acquisire ancora più potere politico, che è potere nascosto, potere della conoscenza che non si condivide, del quale non si dice nulla, tutto per la “sicurezza nazionale”.

La guerra dei Transformers non è altro che due grandi masse di potere armato, meccanico, futuristico, su un terreno che non gli appartiene, che è la Terra. Ed è così che la devastazione quasi apocalittica cui sono vittima le città che vengono mostrate nel film, si estende anche ai deserti e alle giungle, ridotte a campi da gioco dalle due grande dimensioni del potere contrapposto, che confrontano le proprie forze senza il minimo interesse per quello che hanno intorno. Come se non bastasse, gli Autobot si impegnano a “proteggere” la razza umana e a “liberarla” dal pugno di ferro dei Decepticon. Come dire, fatta la legge trovato l’inghippo, e ancora una volta il giustiziere pretende di essere il depositario della verità e della giustizia.

Se potessimo dare un volto a Megatron o Optimus Prime, leader dei rispettivi gruppi, le facce di Berlusconi, Bush, Zapatero, Tony Blair, Osama Bin Laden (RIP), Obama, Rasputin, Il Duce o qualunque altra faccia potrebbe calzare a pennello con quei corpi robotici e trasformabili. Bisogna avere chiaro in mente che il fascismo c’è anche oggi in qualche modo, che la ricerca e la corsa al potere non smette di corrompere gli interessi di qualunque soggetto, che le corporazioni mondiali sono quelle che realmente detengono il controllo di questa realtà “corporizzata”, nella quale esseri di “altri mondi” non smettono di combattere per risolvere le proprie beghe, lasciando la gente comune da parte. Guarda con attenzione Transformers e pensa. Per maggiori informazioni sul film, visita: http://www.transformersmovie.com

 

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Presta attenzione quando vedi alcuni dei “blockbuster” di Hollywood, ci sono sempre messaggi tra le righe. Quest’estate, affitta uno dei appartamenti a Venezia e guardati Transformers.

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Ludovico de Luigi e la sua impossibile Venezia

August 23, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Generalmente alcuni artisti si vincolano alle proprie città di provenienza in modo tale che lo spazio della città, la cultura e le immagini, le costruzioni, le attività, l’immaginario in generale che la circonda non abbandonano mai il loro lavoro, creando una cosmogonia propria, che si rende universale e che rappresenta quella città, la fa spiccare sopra tutte le altre. Tutto questo non compone un semplice pretesto o motivo di rappresentazione, ma il bisogno di voler penetrare la città, di renderla parte di un’espressività viva. In questo modo, le città continuano ad essere vive, si nutrono, si immaginano in diversa maniera attraverso le proprie opere. Come non considerare l’esempio di Dalì e la sua forte relazione con Figueras, il suo paese natale carico di superfici acquatiche, e scogli, e spiagge, e piccoli porti che, inevitabilmente, vennero alla superficie in un modo o nell’altro nei dipinti di questo genio del XX secolo. In questo modo Figueras accompagnò Dalì lungo tutto il suo tragitto artistico.

ludovico luigi venecia

Se parliamo di città e delle esperienze vissute in esse, un esempio lampante èil vincolo tra Lou Reed e New York. Nel caso di Reed, la tela è una canzone, e quella canzone è un’operazione complessa in cui migliaia di voci, personaggi e condizioni parlano de los pormenores di quelle minoranze, quelle voci separate e sotterranee della “Grande Mela”. Reed, in questo modo, incorpora la voce che si distinue in ogni città, dalla sua città, e con lo stesso talento converte quelle superfici di significato in materiale universale, che non fa altro che illuminare la città, farci avvicinare alle sue storie e farcela conoscere in altro modo.

Ludovico de Luigi è un esempio costruito dall’immaginario. Nel suo lavoro, l’apocalittico confina con il reale, il surrealismo si avvicina alla catastrofe, il sensuale e il romantico si avvicina a tratti al disegno di paesaggi desolati e desolanti, a volte magnetici, dove l’impossibile si fa vicino, e ci fa paura. La sua prima esibizione fu nel 1965, nella galleria “Il Canale” di Venezia. Tra i lavori che ha presentato in quell’occasione, si poteva vedere una Venezia invasa da ondate di insetti ed esseri fantastici, sfruttando così la città e i suoi canali, sfiorando l’acqua. Le sue opere furono presentate anche in diverse altre gallerie internazionali delle città più importanti dell’arte, come Parigi, New York e Milano. Quello che è interessante di Ludovico de Luigi è che nelle sue opere utilizza tecniche del Vedutismo, dove le prospettive che si fanno dello spazio pubblico, presentate anche da angoli ottici interessanti, riflettono l’idiosincrasia di un particolare momento dentro lo spazio urbano.

Così, de Luigi utilizza queste tecniche per condannare e ritrarre quello che minaccia costantemente Venezia, quell’aura allucinante e a volte decadente che realizza nei suoi quadri: inondazioni, inquinamento, consumismo, tecnologia precaria, tutti elementi che tornano ricorrenti nel suo fantastico lavoro. Visita il suo sito web per conoscere di più sulle sue opere: http://www.ludovicodeluigi.it/

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Non c’è niente di meglio che affittare uno dei appartamenti a Venezia e conoscere da vicino la città che ispirò questo popolare artista e conoscere da vicino il suo lavoro. Pura Poesia.

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Il punto A: un altro punto di stimolazione per lei

July 28, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Gli uomini come specie animale sono esseri sessuali ed è per questo che godiamo in base a diversi stimoli. Abbiamo un milione di sensazioni distinte, alcune di estremo piacere e altre di dolore o ansia, ma questo ci permette di goderci ed esplorare i sentimenti che più ci piacciono.

punto a

Ad esempio, quando abbiamo relazioni sessuali, il nostro partner (o noi stessi) ci può stimolare qualsiasi altra parte del corpo e sentire piacere. Le braccia, la schiena, la pancia, i piedi , le mani , le orecchie.. Tutto è valido quando dobbiamo sedurre l’altro, ma sappiamo che ci sono punti speciali che, se stimolati, ci provocano tantissimo piacere.

Uno di questi famosi punti di stimolazione è il “Punto G” ,che nelle donne si trova nella parte anteriore della vagia dove si può “toccare” la vescica e nell’uomo nella parte anteriore del retto dove si può “toccare” la prostata. Ma,non perchè è il più conosciuto significa che sia l’ultimo, infatti ora si parla anche di “Punto A” nella donna.

Il Punto A si trova nella stessa parte della vagina dove si incontra il Punto G , ma circa 3 o 4 centimetri più in alto (in profondità). Anche qui si stimols la vagina, ma in altri punti ed è per questo che causa piacere in modo diverso ma con la stessa intensità.

Per raggiungere questo punto bisogna introdurre le dita nella vagina e toccare il fondo, dopo toglierli di circa 3 centimentri e iniziare a massaggiare la zona con molta delicatezza, sempre chiedendo alla donna dove le piace di più per poter trovare il punto esatto di ognuna.

Ma,come tutte le pratiche sessuali, ci vuole del tempo di preparazione in cui i due protagonisti si fanno carezze e si eccitano poco a poco, per poi arrivare insieme all’orgasmo. Con la stimolazione del Punto A, la donna può arrivare ad avere una eiaculazione ,cosa che le provoca ancora più piacere.

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L’ideale per godersi queste nuove pratiche sessuali è stare in un posto tranquillo., bello e privato dove ci si può rilassare e lasciarsi andare al piacere. Per questo, affitta appartamenti a Venezia e goditi la bellissima città e il sesso.

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Sesso a distanza, come?

July 06, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Quando si accetta che le relazioni sessuali saranno solo a distanza, si apre un mondo nel campo della sessualità, ricco di pratiche sessuali nuove, a distanza, più o meno soddisfacenti, ma tutte con un fine comune… non rompere la relazione con chi è lontano.

sexo a distancia

La cosa principale è cercare di no dimenticarsi uno dell’altro. Questa è la causa principale per la quale ci si separa definitivamente. Se il nostro partner si trova a centinaia di chilometri di distanza, diventa difficile mantenere un qualsiasi tipo di relazione. La domanda è sempre la stessa: Come? Esistono centinaia di modi, dai più stravaganti ai più romantici. C’è chi per esempio scrive lettere d’amore ogni giorno.

Questa è una maniera tipica per riconquistare l’amore perduto, ma attenzione a nos trasferire tutto sulla carta. Tra i modi stravaganti ci sono le pazzie che si fanno e che comportano di solito una notevole spesa, come per esempio far ondeggiare nel cielo, trascinata da un aereo, la tela con il nome dell’amato/a.

Tra questi due estremo c’è un universo surrealista nel quale ci si può dare un appuntamento virtuale in un cinema, in uno zoo, al cinema, al teatro in un museo ecc.

Bisogna essere  inoltre preparati a rincontrarsi. Affinché entrambi stacchino dalla routine, non c’è niente di meglio che rifugiarsi in un luogo idillico, come per esempio la città di Vienna. La capitale austriaca è una delle città più romantiche del mondo. .

 

 

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Prendi in affitto uno degli appartamenti a Venezia la città dell’amore per fare una passeggiata; è sempre positivo  dedicare un po’ di tempo esclusivamente al proprio partner, soprattutto dopo un lungo periodo di separazione.

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L’anorgasmia o come non godersi l’orgasmo

June 17, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Tutti rivendichiamo il nostro diritto a godere del sesso , non è forse così? Ma che cosa succede quando no ce lo godiamo, che cosa succede quando l’orgasmo non è sinonimo di piacere, al contrario è sinonimo di assenza? L’anorgasmia o il disturbo dell’orgasmo viene definito come l’assenza o il ritardo persistente dell’orgasmo dopo una fase di normale eccitazione. Il dizionario semplifica il suo significato con un’assenza o insufficienza dell’orgasmo sessuale.

anorgasmiaAd ogni modo credo che il concetto sia chiaro. Se soffrite di anorgasmia, dovete andare da uno specialista, perchè si trovano sempre soluzioni. Pur essendo di solito associato alle donne, anche gli uomini possono soffrirne. Di solito si raccomanda una terapia psicologica individuale. Le donne tuttavia superano questo disturbo attraverso diversi esercizi oltre al trattamento psicologico.

Quali pero possono esserne le cause? Una per esempio è legata all’incorretta stimolazione della clitoride. Altri motivi possono essere ricercati sul piano psicologico, come per esempio l’ansietà, il sentimento di colpevolezza per sentire piacere, dubbi sul rapporto con il partner, poca autostima o un evento traumatico vissuto in passato come uno stupro o abusi sessuali in generale.

Oltre a tutte queste cause si verificano anche casi di anorgasmia in  pazienti che si stanno medicando o stanno prendendo sostanze che influiscono sul sistema nervoso.

Come vedete sono molte le cause, ma tutte si possono trattare, così se ne soffrite, andate da un medico pr trovare una soluzione. Ovviamente c’è bisogno di tempo e pazienza, ma quando il sesso di coppia si è normalizzato non rimane altro che recuperare il tempo perso.

 

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Passate un fine settimana romantico nella città dei Canali. Vi potrete circondare del mistero e dell’amore.  Non c’`niente di meglio che prendere in affitto uno degli appartamenti di Venezia.

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Quanti orgasmi può avere una donna durante un rapporto?

June 16, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Molte persone hanno cercato di rispondere a questa domanda e scoprire quanti orgasmi può avere una donna durante un rapporto, ma c’è qualcuno che può dirlo con certezza?

Per dare una risposta, un gruppo di ricercatori ha realizzato un esperimento utilizzando diverse tecniche di registrazione dell’orgasmo, come elettrodi fissati sul corpo femminile, videocamere ed altri strumenti magnetici.

orgsmo

La volontaria che ha accettato di partecipare a questo esperimento, ha avuto relazioni sessuali con diversi partner nell’arco di alcune ore, durante le quali era monitorata dall’equipe di ricercatori. Una volta che l’uomo eiaculava, veniva sostituito da un altro e l’esperimento andò avanti finché non si sono potuti registrare 50 orgasmi femminili.

Arrivati a questo punto la donna era più o meno disposta a continuare, ma i ricercatori hanno voluto interrompere  l’esperimento, perché avevano esaurito i metodi di registrazione, tuttavia, hanno concluso che i 50 orgasmi per una donna sono un buon risultato ed hanno potuto spigare come funzione l’eccitazione femminile. Sono arrivati alla conclusione che ci sono due diversi tipi di orgasmo: uno è provocato dalla stimolazione del clitoride e l’altro dalla penetrazione vaginale.

L’analisi scientifica delle reazioni e sensazioni femminili durante l’orgasmo, ha dimostrato che approssimativamente due minuti prima, nel cervello femminile sono stimolati i centri nervosi del piacere che sono gli stessi che vengono stimolati quando per esempio si sta mangiando il cibo preferito. Dal cervello l’eccitazione passa per altri 30 centri nervosi, l’orgasmo è più o meno intenso e il piacere dura per un periodo più o meno lungo dopo il raggiungimento dell’orgasmo.

Non importa se una donna ha uno o più orgasmi durante il rapporto sessuale, l’importante è sentirsi a proprio agio con il partner e cercare di raggiungere insieme un piacere il più intenso possibile. La qualità probabilmente è  sempre più importante della quantità.

 

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Stasera ho un appuntamento con il mio ragazzo. Andremo a cena e poi faremo una passeggiata. Penso che passeremo qui la notte e per questo voglio prendere in affitto uno degli appartamenti a Venezia e garantirmi il massimo del romanticismo.

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Cos’è il Bukkake?

June 02, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Il Bukkake è una pratica sessuale non molto frequente, in quanto coinvolge più di due persone. Per definizione prevede che un gruppo di uomini eiaculino su una donna, ma oggi questa pratica si è estesa e ne esistono molte varianti.

bukkake

L’origine di tale pratica sessuale è interessante in quanto piuttosto atipica. Proviene dal Giappone. Alcuni secoli fa un uomo tradito da sua moglie la puniva e la umiliava davanti ad altri uomini permettendo loro di scaricare il propro seme sul corpo della dama.

Gli altri uomini appartenevano alla stessa comunità e in quell’epoca il significato del gesto era paragonabile a quello che per noi sarebbe “sputarle in faccia” come forma di umiliare qualcuno. Ma con il trascorrere del tempo e con la globalizzazione delle pratiche sessuali, questa pratica divenne attraente per certe donne e uomini disposti a giocare a letto.

Negli anni ’70 la si inizia a vedere nel cinema per adulti nei film d’origine giapponese, e da allora la diffusione di questa opione sessuale non si è fermata.

Oggi in molti godono del sesso di gruppo, e, se si pratica con rispetto e in modo mutuamente consenziente, è valido. Il Bukkake non si usa più come castigo né in Giappone né da nessun’altra parte, ma sì che è servitor da ispiraizione per la creazione di nuove pratiche sessuali, soprattutto di gruppo. E lo si può portare anche nell’ambito della coppia, e giocare a fare il Bukkake, anche se vi è solo una persona che eiacula sull’altra.

 

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È sempre una buona cosa avere davanti varie alternative quando si tratta di sesso, giocare, immaginarsi e sedursi è sempre positivo per la coppia e per l’amore. Se affitti appartamenti a Venezia avrai totale libertà e comodità per praticare il tipo di sesso che preferisci.

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