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Musica dal vivo a Venezia

January 17, 2012 By: veniceblogger Category: Venezia

Camminare per Venezia è come camminare sognando. I suoi canali ed i suoi edifici antichi ti trasportano direttamente in un’epoca in cui tutto era come nei libri, probabilmente ma non necessariamente. Venezia oggi guarda anche alla modernità, e tra tante opzioni di scelta di musei e arte classica, puoi trovare luoghi in goderti grandi concerti di musica dal vivo. Alcuni più di massa e altri meno, è questione di gusti e di scelte notturne. Dal più classico alle sonorità più sperimentali e moderne, sono molte le possibilità se cerchi un buon concerto live. A Venezia potrai trovare i diversi stili che ti interessano, dalla musica classica, al pop, rock, electro ecc. Qui vi menzioniamo i locali più di rilievo della scena musicale veneziana:

musica en <b>vivo</b> venecia

La Chiesa di San Vidal è uno spazio dove potrai ascoltare il meglio della musica dal vivo. Un locale antico con una lunga storia religiosa, nel Chiesa potrai ascoltare sopratutto i famosi Interpreti Veneziani, che, con un repertorio che va dal barocco a Vivaldi e impressionanti arrangiamenti per strumenti a corda, affascinano il pubblico trasportandolo in epoche in cui la musica era davvero essenza dei boschi, muse e fiumi melodici.

Se cerchi qualcosa di più accogliente e moderno, puoi passare per il piccolo Café Blue, dove troverai ottime bevande a buon prezzo, concerti dal vivo e occasionali dj con una varia gamma di stili. Se vuoi qualcosa di più spazioso e soprattutto di più dedicato al rock, all’alternativo e al metal, il New Age Club fa al caso tuo. Probabilmente avrai bisogno di un’auto per arrivarci, visto che questo club si trova un po’ fuori città. In questo locale hanno suonato gruppi come i Supergrass, gli Interpol ed i Black Rebel Motorcycle Club, nomi ormai classici dell’attuale scena alternativa ed underground. Molto più centrale e vicino a tutto, nel conosciuto Tag Club potrai trovare una gran varietà di concerti e di generi, che guardano soprattutto al pop rock, ed anche dj che ti faranno ascoltare le sonorità più attuali mentre bevi qualcosa.

Ed infine, se ciò che cerchi davvero è il jazz, non ti puoi perdere il Venice Jazz Club. Con concerti dal lunedì al sabato, dalle nove alle undici della notte, il Venice Jazz Club è il locale ideale per condividere o iniziare un’intensa serata veneziana con altri veri esperti del miglior jazz come te. Come in altre città italiane, la notte a Venezia inizia e finisce tardi: lasciati scivolare nelle sue vie e che la musica sia il tuo miglior mezzo di trasporto.

 

 

 

 

 

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Trova appartamenti a Venezia e scopri qualcosa in più della sua vita notturna. Assistere a un concerto a Venezia costituisce indubbiamente una delle varie attrazioni che rendono questa città un punto fondamentale di ogni viaggio in Europa.

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Amusia, l’incapacità di percepire la musica

October 26, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Nel romanzo di Arthur C. Clarke Le guide del tramonto i protagonisti sono i Superni: esseri alieni enormemente cerebrali.  La loro curiosità li spinge a scendere sulla Terra per assistere a un concerto musicale. Alla fine si complimentano con il compositore per la sua grande inventiva, ma tutto ciò che vedono li lascia sconcertati. I Superni infatti non capiscono, né sono in grado di capire, ciò che provano gli esseri umani quando fanno o ascoltano musica, visto che sono incapaci di sentire qualsiasi cosa. Come specie, quindi, soffrono di una carenza musicale, ciò che in medicina si chiama “amusia”: si tratta di una serie di disturbi che inabilitano a riconoscere toni o ritmi musicali o di riprodurli.

amusia

Alla percezione della musica partecipano fattori relazionati con la propria percezione, la decodificazione e la sintesi del suono e il tempo. Gli esperti identificano almeno 12 tipi diversi di amusia, distinguendo tra amusia recettiva e interpretativa. L’amusia può essere congenita o acquisita, parziale o totale.

Può esistere nella forma di sordità rispetto ai toni o sordità nei confronti del ritmo. È famosa la storia di Che Guevaro, sordo al ritmo, il quale era capace di ballare un mambo mentre veniva suonato un tango. Nel caso della sordità nei confronti del tono, la gente che ne soffre stona senza accorgersene o non si accorge che qualcun altro stona.

Nell’amusia totale i toni non si riconoscono come tali e la musica pertanto non è percepita come musica. Le persone che ne soffrono possono ascoltare la migliore interpretazione di un’opera e percepirla come un’auto cigolante. Vi sono persone che in seguito a un’apoplessia (emorragia cerebrale) nell’emisfero sinistro sviluppano una forma di amusia acquisita, per cui ogni nota sembra uguale all’altra.

Le persone che soffrono di amusia congenita, nonostante il fatto che percepiscano normalmente i suoni legati alla comunicazione verbale, non riescono a riconoscere melodie né a distinguere tra toni e semitoni. Vale a dire, né melodia, né scala, né armonia sono identificate dall’udito come accade normalmente a qualsiasi altra persona. Hyed e collaboratori hanno dimostrato che questo tipo di soggetti presenta come meno sviluppata la zona cerebrale implicata nella codificazione del tono musicale e della memoria tonale melodica.

Esistono molti personaggi famosi afflitti da questo disturbo. Nabokov sembra fosse incapace di riconoscere alcun tipo di musica. È lo stesso autore a dichiarare che per lui la musica era semplicemente una successione arbitraria più o meno irritante di suoni.

Il caso che stiamo per descrivere riguarda un personaggio realmente esistito, che chiameremo Signor X. Dice di non aver mai sentito musica, ma riconosce la maggior parte dei suoni e parla senza problemi (vale a dire che non tiene afasia). Da piccolo non poteva cantare né riusciva a capire quando gli altri bambini cantavano. Imparò a suonare uno strumento ma aveva sempre la percezione che ciò che suonava fosse solo rumore. Per il Signor X la musica non si differenziava dai rumori di pentole e utensili che urtano in cucina. È incapace di individuare se una nota è più alta di un’altra. E anche dopo aver ascoltato milioni di volte canzoni come “Tanti Auguri” o l’inno americano, non era capace di riconoscerle.

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La musica è la culminazione dell’arte, m purtroppo ci sono persone fisiologicamente incapaci di goderla. Per una persona qualsiasi Venezia è indubbiamente una città musicale per la sua storia e la sua tradizione. Affitta appartamenti a Venezia e vivi la musica sia con il cuoere sia con il cervello. 

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Mutanti: Biennale di Musica Contemporanea a Venezia

September 22, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

La musica ha la capacità di creare mondi paralleli. I suoni vibrano attraverso il nostro corpo generando non solo campi di idee immensi, ma anche sensazioni, movimenti di materia e sostanza dentro i nostri corpi. Dall’inizio della storia, la musica è stata parte di diversi rituali, cerimonie e celebrazioni, esaltando lo spirito umano in diversi modi.

musica <b>contemporanea</b> venezia

La creazione, il significato e l’interpretazione della musica, il concetto stesso di musica, cambia da cultura in cultura e varia di sicuro in base ai contesti sociali e ai momenti storici. La musica può essere organizzata, improvvisata, anche i silenzi e i rumori diventano musica mai composta prima. In generale siamo abituati a essere bombardati da diversi mezzi di diffusione della musica, attraverso la radio, la televisione, Internet. Se ci fermiamo ad ascoltare il suono delle auto, troveremo qualcosa di musicale nella sua non-struttura, nel rumore che fanno tagliando il vento, passando sull’asfalto, fermandosi per poi ripartire.

Da un lato vi è la grande industria musicale del pop che domina gran parte del globo. La configurazione di una stella pop è semplice, articolata secondo un concetto di immagine e suono che non per forza ha a che fare con qualità artistiche o musicali. In questo modo ogni anno vengono “confezionate” nuove proposte musicali per la massa, per generare un maggior consumo e popolarizzare canzoni di scarso valore. La musica, il cantante, la band diventano così un inestimabile potenziale in grado di generare guadagni. Alla fine l’immagine di un artista musicale nel contesto culturale contemporaneo è legato alla sua capacità di impatto mediatico immediato. Non si tratta della produzione di una carriera, ma dell’efficienza nel costruire reti, di trovare canali informativi in grado di suscitare interesse nei confronti di questo artista.

Per questo motivo è molto probabile che nel panorama della musica popolare non assisteremo mai più un fenomeno come quello dei Beatles. Si trattò probabilmente della prima band organizzata in modo tale che, oltre a generare dividendi grazie a diversi prodotti legati alla band, da dischi, poster, cartelloni, figurine, modificò non solo la cultura dagli anni ’60 in poi, ma costituirono un modello che al giorno d’oggi cerca di guadagnare il più possibile.

Mutanti: Biennale di Musica Contemporanea di Venezia è uno spazio al di fuori di questi interessi economici, del pop o della cattiva musica. Il meglio della musica classica sperimentale sarà a Venezia dal 24 settembre al 1 ottobre, un’opportunità fantastica per assistere a uno spettacolo irresistibile e cambiare di registro per diversi giorni, dimenticando il rumore assordante del pop di bassa lega, tra cui Justin Bieber e Lady Gaga. Per maggiori informazioni visita la pagina web: http://www.labiennale.org/en/music/

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Conviene veramente prendere in affitto appartamenti a Venezia e partecipare a questa spettacolare mostra del meglio della musica contemporanea attuale.

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Veneziani illustri: l’enigma di Antonio Vivaldi

August 26, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Accade a volte che ci ribolla il sangue nelle vene e ci invada un senso di sdegnata tristezza, che si erge a bandiera della nostra perpetua battaglia contro il mondo moderno, e tutto ciò non è né deprecabile né sbagliato. Può accadere, ad esempio, quando ascoltiamo la musica di Antonio Vivaldi, magari sempre lo stesso pezzo, a volte remixato a dovere, ripetuto infinite volte per pubblicizzare un prodotto, oppure per intrattenerci negli interni degli ascensori di centri commerciali e aziende, esempio perfetto di arte ridotta a puro strumento commerciale.

antonio vivaldi

Il fenomeno non è certo alieno da una certa giustizia poetica, il che ci dimostra che esiste una poesia che può risultare abbastanza sgradevole, quando osserviamo i viavai e i ripetuti alti e bassi che la reputazione e la popolarità del geniale e spesso sorprendente compositore veneziano hanno subito durante i secoli. Questo dimostra che la sorte di qualunque opera d’arte è soggetta ad una serie impensabile di capricci e circostanze il cui motore principale è la moda.

Anche se non è del tutto esatto affermare, come dice il direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, Francesco Fanna, che Vivaldi fu il compositore più importante d’Europa nella prima metà del XVIII secolo, si può dire senz’altro che fu uno dei più prestigiosi, influenti e ammirati, sopratutto tra i suoi pari. Una cosa della quale si può essere assolutamente d’accordo con Fanna è che verso il 1730 la sua fulgida aureola si spense bruscamente, vittima della nuova moda del più classico linguaggio musicale napoletano. E come un promemoria della vacuità di tutte le cose, il grande Vivaldi, conosciuto come il prete rosso in virtù sia della sua condizione di sacerdote sia del colore dei suoi capelli, scomparve del tutto dalle scene. In modo analogo, sebbene inverso, una parte essenziale della musica di Juan Sebastian Bach, grande ammiratore di Vivaldi, sarebbe potuta sparire per sempre se non fosse stato per l’inserviente dei Mendelssohn, che scelse un giorno preciso per comprare la carne in uno stabilimento il cui proprietario utilizzava dei fogli di alcuni manoscritti, che risultarono contenere la Passione secondo San Matteo di Bach, per avvolgere i suoi controfiletti e costolette. E’ curioso sapere che molte persone che fanno la storia, anche senza saperlo, sono parte essenziale della natura della cultura e dell’arte, che in qualche modo vivono di condivisione e informazione.

Per Vivaldi, personaggio simbolico del quale a malapena sappiamo qualcosa, a parte che lavorò la maggior parte della sua vita in un orfanotrofio e scuola di musica dell’ Ospedale della Pietà di Venezia e finì i suoi giorni dimenticato e in miseria a Vienna, il successo e la consacrazione a grande artista arrivarono nel 1920, quando una buona raccolta di sue opere apparve nella collezione musicale di un convento in Piemonte che mise gli spartiti in vendita per pagare i propri debiti.

 

 

 

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La sua musica, sorprendentemente poderosa e delicata, sembra sempre provenire, come la città dove compose, da un altro piano d’esistenza, terribilmente bello, aperto e inquietante. In nessun luogo si ascolta meglio che in certi appartamenti a Venezia

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Il ballo come afrodisiaco naturale

July 22, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Esistono molti afrodisiaci naturali e chimici che possiamo usare per aumentare la nostra libido. Da pastiglie a strane medicine, fino al cioccolato, mille sostanze possono eccitarci. Ma non c’è niente di meglio che un afrodisiaco che ci provochi piacere di per se stesso.

baile afrodisiaco

Un esempio chiaro è rappresentato dal ballo, che è un afrodisiaco naturale. Poche cose al mondo sono così belle come ballare al ritmo della musica, sia di una melodia lenta e afettuosa sia di un rock rabbioso e pazzo. Ballare produce cambiamenti nel nostro organismo che si relazionano direttamente con la nostra eccitazione e il piacere sessuale. Per questo motivo, più balliamo più ci sentiamo erotizzati.

Nell’Università di Francoforte, una ricercatrice è arrivata alla conclusione che i ballerini di tango presentano livelli maggiori di testosterone ed inferiori di cortisolo, l’oromone responsabile dello stress. Questo trasforma la danza in un afrodisiaco naturale.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati nella rivista “Music and Medicine”, ed anche se sono basati sul tango possono essere applicati a qualsiasi tipo di musica e di ballo. La ragione per cui la danza funziona come afrodisiaco è molto semplice: la musica in se stessa funziona come tranquillizzante e reduce il cortisolo nel sangue, mentre il movimento e lo sfregamento dei corpi mentre si balla aumentano gli ormoni sessuali producendo eccitazione nei ballerini.

 

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Un giorno puoi provare a ballare salsa o qualche altra danza romantica, l’importante è la connessione che si crea con ciò che si ascolta e con il proprio compagno di ballo. Se hai voglia di provare l’effetto della musica sul tuo corpo, affitta appartamenti a Venezia città della musica e dell’amore.

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Venezia Suona: Festa della Musica a Venezia

July 05, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Festeggiare la musica che ci celebra! Che cosa faresti senza musica! Non c’è niente di meglio per sfuggire alla quotidianità, perdersi in nuove sonorità, conoscere gente. Si di ce che la condizione dell’esistenza sia un suono che non si può misurare. L’origine del tempo è il big bang, ricordate? Oltre alla materia di combustione, puoi immaginare le prime note musicali, il mondo vibrando dopo l’enorme esplosione e da queste prime particole, la musica è continuata a cambiare nel corso degli anni e continua ad avanzare. L’eco di quella grande esplosione si può ancora sentire.

venezia <b>suona</b> <b>festa</b> musica

La festa della musica è già una tradizione in  Europa. La manifestazione ebbe il suo inizio nel 1976 su iniziativa del musicista statunitense Joel Cohen che all’epoca lavorava per la radio France Musique. Il suo sogno era semplice: una celebrazione musicale che potesse durare per tutta la notte durante il solstizio estivo. Fu però appena nel 1981 che il direttore di musica e danza Maurice Fleuret passò l’idea all’allora ministro della cultura Jack Lang. La prima edizione si celebrò nel 1982. La festa della musica vuole innanzitutto incentivare il lavoro sia di musicisti professionisti sia amatoriale, affinché realizzino spettacoli in strada, aperte a tutti. Oggi la manifestazione si svolge in più di trenta paesi.

 

Si tratta di un’opportunità unica per conoscere musicisti autentici e sentirli suonare dal vivo. Oggi ogni tipo di musica, attraverso internet e le reti sociali è facilmente accessibile a tutti, ma l’esperienza di ascoltarla dal vivo ed assistere ad un concerto  è sempre un’esperienza unica, piena di sorprese

A Venezia la giornata della musica si celebra  con il Venezia Suona l’11 luglio. Gruppi provenienti da tutte le parti del mondo, con stili che vanno dal jazz al blues, alla musica classica, funky ed etnica invaderanno le calli veneziani: un’esperienza da non perdere alla quale tutti possono partecipare. La cosa interessante è assistere a quest’evento in una città bellissima e suggestiva come Venezia. Per maggiori informazioni ed il programma potete visitare la pagina web http://www.veneziasuona.it/

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Questa è una festa da non perdere: cerca appartamenti a Venezia e goditi  una giornata piena di magia e bellezza in una delle città più romantiche del mondo.

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La Biennale di Venezia 2011

June 07, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

“Make art not war”: è quello che c’è scritto su una cartolina con lettere maiuscole azzurre, appesa in casa mia. Voglio mandarla a Bice Curiger, la curatrice della Biennale di Venezia 2011, che si chiede : “Se l’arte fosse uno stato che cosa direbbe la sua costituzione. Quest’anno gli 83 artisti invitati all’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia si presentano in un’esposizione dal titolo ILUMInazioni, una metafora per sottolineare come questo sia un evento fondamentale per illuminare, dare luce, ai nuovi sviluppi dell’arte internazionale” racconta Curiger. Dal 4 giugno al 27 novembre, l’arte, l’architettura, il cinema, la danza, la musica ed il teatro inonderanno la città dei canali.

biennale venezia

Ogni due anni i gatti del  dei Giardini di Venezia si vedono obbligati a condividere il proprio territorio con l’arte. Oltre all’Arsenale ed altri luoghi della città, questo spazio si trasforma nello scenario delle mostre installate nei diversi padiglioni nazionali. La 54a edizione della Biennale dà il benvenuto a nuovi paesi come l’Arabia Saudita, il Bangladesh, Haiti e l’Andorra. Altri tornano dopo anni di assenza, come l’India, Cuba,  il Sudafrica, Costarica, Irak, o lo Zimbabwe. Se l’arte fosse uno stato, alla sua costituzione vaporerebbe l’uguaglianza di genere: quest’anno parteciperanno 32 giovani artiste. Se l’arte fosse uno stato dovrebbe avere come slogan la frase: “Youth is future”. Quest’anno si presentano 32 giovani artisti nati dopo il 1975. Oltre alle esposizioni sono in programma 37 eventi paralleli.

Imitando Harrison Ford nel film “Indiana Jones e l’ultima crociata”, gli amanti della settima arte sono soliti farsi la foto davanti alla chiesa che appare nel film, che si trova in Campo Santa Barnaba. Meglio ancora godersi la 68a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia, che si celebra dal 31 agosto fino al 10 settembre, al Lido, un’isola con la spiaggia a 10 minuti in vaporetto. Insieme ai festival di Cannes, Berlino o San Sebastián, il festival di cinema di Venezia è uno dei prestigiosi . Nel 2010 il Leone ’Oro andò a Sofia Coppola, autrice del film drammatico “Somwhere”.

Tra gli eventi paralleli alla Biennale merita una menzione particolare L’Arsenale della Danza- Festival Internazionale della Danza Contemporanea (dal 11 maggio al 25 giugno). Si tratta di un’occasione d’incontro tra ballerini e coreografi di fama mondiale. Ovviamente ci sono anche la Mostra Internazionale di Architettura , il Festival di Musica Contemporanea ed il Festival Teatrale, organizzato dal catalano Àlex Rigola. Dal 1895 le gondole

Dal 1895, le gondole, la Piazza San Marco e le calli veneziane passano in secondo piano per lasciare tutto il protagonismo alle mostre, ai workshop, alle diverse performance,installazioni ed altri eventi .che ruotano intorno alla Biennale.

 

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Si tratta di un evento ideale per conoscere Venezia ed allo stesso tempo le principali tendenze artistiche attuali. Affitta appartamenti a Venezia e goditi il soggiorno.  

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Arsenale della Danza a Venezia

June 03, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Fino al prossimo 25  giugno Venezia ospita la Biennale della Danza di Venezia e tra le iniziative più importanti c’è l’Arsenale della Danza , i cui spettacoli si terranno al Teatro Piccolo Arsenale e al Teatro Calibran di questa città.

arsenale danza

La Biennale della Danza fa parte degli eventi organizzati in occasione della Biennale di Venezia e che dà spazio a questo ramo dell’arte che fonde plasticità, creazione e musica in uno. L’Arsenale della Danza riunisce coreografi di fama mondiale e giovani ballerini e artisti di altre discipline che contribuiscono alla creazione di spettacoli di grande valore estetico.

Nonostante la crisi economica che ha portato a diversi tagli nel settore culturale, negli ultimi anni il laboratorio Arsenale è diventato un punto di riferimento per i giovani ballerini provenienti da tutto il mondo, che passano cinque settimane a Venezia per imparare e vivere un esperienza unica con professori proveniente da diverse parti del mondi e di tendenze diverse. Vi partecipano 25 alunni.

La metafora poetica ed estetica di Arsenale della Danza è basata sulla necessità di generare nuove proposte che si fondano sulla diversità e per questo motivo si cerca di riunire esperienze e modelli formativi diversi, introducendo punti di vista e concetti nuovi. Tra questo c’è la danza “performativa” che decostruisce movimenti e suoni, l’interpretazione è improvvisata, non ci sono prove anteriori; la libertà creativa è totale.

Arsenale ha sviluppato un progetto che coinvolge bambini e giovani delle favelas brasiliane. Si realizzano interessanti workshop di danza e attività volte a riscattare i valori comunitari.

Il direttore artistico della Biennale e dell’Arsenale Ismael Ivo è uno dei cervelli creativi di questo proposta. Nato a Sao Paulo, Ivo integra la danza ed il teatro, come sintesi della sua lunga esperienza artistica nell’ambito della danza e applica questo concetto ne l’Arsenale.

La Biennale della Danza avrà una cerimonia di chiusura di lusso; Il programma prevede spettacoli realizzati da coreografi di fama internazionale: Ismael Ivo, Xavier Le Roy, Michele Di Stefano y Lía Rodrigues tra gli altri. L’ultima notte sarà dedicata a Brilliant Corners de Emanuel Gat, una primizia.

Per maggiori informazioni: www.labiennale.org/it/danza/

 

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Venezia è il luogo ideale per passarvi alcuni giorni estivi. Se alloggi negli appartamenti a Venezia vai al Teatro Piccolo o al Teatro Calibran per scoprire Arsenale della Danza

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Musica a Palazzo, concertri a Venezia

February 24, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Non mi sono mai addormentato durante uno spettacolo, ma  adire la verità non mi entusiasma. Non se se a voi capita la stessa cosa: l’opera mi sembra stupenda, ma proprio non ce la faccio a seguirne una fino alla fine. Dopo poco più di mezz’ora inizio a divagare e perdo la concentrazione. Sarà perché l’opera già non mi sorprende; so già come si svilupperà e come andrà a finire. Forse perché sono abituato a che le cose succedano molto più rapidamente, oppure perché mi manca la sensibilità necessaria per farmi completamente coinvolgere dalla musica. Mi piace, ma non del tutto.

musica <b>a</b> palazzo

No sono l’unico che prova questi sentimenti e gli organizzatori di questi evento lo sanno bene, per questo motivo hanno creato uno spettacolo diversi. È il caso per esempio dell’Associazione Culturale “Musica a Palazzo”, che, come suggerito dal suo nome, si dedica a realizzare concerti in un palazzo.

La particolarità è che alcuni di questi concerti includono pezzi di opere diverse. Si tratta di opere famose che sono eseguite nei diversi ambienti del palazzo, il che permette l’inserimento di nuovi elementi in ogni spettacolo, affinché la presentazione non sia sempre la stessa. No dei concerti che ha avuto più successo è “Duetti d’Amore”, durante il quale una coppia di tenori interpreta una selezione di temi sull’amore, presi da La Boheme, Manon Lescaut, La Traviata e Cavalleria Rusticana. La qualità dell’interpretazione, la vicinanza con i musicisti e lo spostarsi da un ambiente all’altro fanno sí che questi concerti siano molto dinamici e coinvolgenti e molto piacevoli.

Anche la scenografia evidentemente gioca un ruolo importante, il Palazzo Barbagio Minotto è stato costruito nel secolo XV, è decorato con diverse opere d’arte (del calibro di Tiepolo, Fontebasso, Mingozzi, Carpoforo, Mazzetti e Tencalla) e gode di una vista impeccabile sul Canal Grande di Venezia. Musica a Palazzo inoltre propone eventi speciali per i giorni festivi, come il Capodanno o il Carnevale.

A Venezia si organizzano diverse iniziative simili e tutte mirano a ridare vita alla ricca tradizione culturale italiana, proponendo al pubblico iniziative originali che fino ad adesso sono state molto ben accolte.

 

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Dal punto di vista culturale, visitare l’Italia è indubbiamente un’esperienza soddisfacente: architettura, mostre, musei, gastronomia, tradizioni.. Oltre a ciò è un paese che ha molto da offrire chi è in cerca di una vacanza romantica. Può sembrare un luogo comune, ma specialmete Venezia è una delle città preferite da chi è in cercano notti di passione. Affitta appartamenti a Venezia e sperimentalo tu stesso. 

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I Black Rebel Motorcycle Club portano il loro psichedelico a Venezia

November 10, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Black Rebel Motorcycle Club è uno di quei gruppi che si amano o si odiamo. Il loro stile musical è molto particolare. Non ci sono molte rock band che suonano musica psicadelica come lo fanno loro. Il gruppo nacque nel ’98 a San Francisco, in California, ma si trasferì poi a Los Angeles, città che ospita gli studi musicali più importanti del mondo.

black rebel motorcycle club

I BRMC, come spesso vengono definiti , scelsero il proprio nome ispirandosi al gruppo di motociclisti del film “The Wild One” del 1953, con Marlon Brando come protagonista. All’inizio si chiamavano The Elements,  ma visto che c’era un’altra band con lo stesso nome, dovettero cambiarlo.

Dopo i primi successi, i componenti del gruppo (Peter Hayes, Robert Been e Leah Shapiro) si sono dichiarati in disaccordo con i critici e la stampa per averli associati alla cosiddetta New Rock Revolution, movimento musicale sorto tra il  2001 e il 2003  e rappresentato da gruppi come i The Strokes o i  Kings of Leon.

I Black Rebel Motorcycle Club non sono molto propensi agli stereotipi, pertanto hanno voluto di allontanarsi, sia esteticamente sia musicalmente, da questo stile .Il loro secondo album “Take The On, On Your Own” si distingue notevolmente dal primo e comprende canzoni come “Generation” o “US Goverment” che criticano gli Statu Uniti e George Bush e attraverso le quali si nota un evidente allontanamento dalle canzoni d’amore , dal mondo delle rockstar e dallo stile tipico dei gruppi che facevano parte del movimento New Rock Revolution.

In marzo è uscito il loro sesto album registrato in studio Beat The Devil’s Tattoo. Il gruppo è adesso impegnato in una tournee che li porterà in giro per tutto il mondo. Il 27 novembre saranno a Venezia per suonare al New Age Club. Se vuoi assistere ad uno dei loro concerti, nei quali il rock psichedelico e il garage rock saranno protagonisti, la cosa migliore è affittare appartamenti a Venezia e goderti l’originale esibizione del trio americano.