Mutanti. Il 55 Festival Internazionale di Musica Contemporanea a Venezia
Sotto il segno della Biennale di Venezia si terrà il 55° Festival Internazionale di Musica Contemporanea in due scenari disegnati apposta per esprimere la musica e l’arte, quali sono il Teatro Piccolo Arsenale e il Teatro alle Tese. L’appuntamento con questo imperdibile spettacolo è previsto dal 24 settembre al 1 ottobre e sarà finalizzato all’incontro tra gli amanti della musica e le nuove esperienze musicali.

Il presidente del Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, ha sottolineato che si tratta di uno spazio della Biennale che tenta di unire le esperienze dei maggiori compositori alle esperienze di giovani promesse del mondo della musica. Un incontro che provoca una trasformazione, quella trasformazione che dà il titolo alla 55ª edizione del festival.
Quest’anno l’organizzazione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia promette agli amanti della musica di potere assistere a una mutazione genetica della musica, rappresentata attraverso le mutazioni avvenute all’interno della cultura occidentale e di tutte le sue tradizioni, prodotto delle grandi trasformazioni generate dalle nuove forme di lavoro, relazionate a loro volta con l’apertura del pensiero e la rapidità della sua trasmissione.
Sulla scia di questa riflessione, quest’anno sarà premiato con il Leone d’Oro alla carriera il compositore d’orchestra Peter Eötvös, in virtù del suo apporto alla musica contemporanea. Eötvös nacque a Odorheiu Secuiesc, Transilvania, allora Ungheria (oggi appartenente alla Romania), nel 1944. Compositore e direttore d’orchestra, ha svolto un importante lavoro musicale che attinge alla musica folcloristica del suo Paese, seguendo la scuola di Béla Bartók, Zoltán Kodály e di altri grandi musicisti ungheresi del secolo XX.
Per anni fu assistente di composizione e direttore delle opere del compositore tedesco contemporaneo
Karlheinz Stockhausen, considerato uno dei più grandi musicisti del secolo XX, con grandi influenze sullo sviluppo della musica elettroacustica, della musica aleatoria e della musica seriale. Stockhausen, morto nel 2007, fu un personaggio polemico e controverso, che arrivò a qualificare l’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle come un’”opera d’arte”, smentendosi in dichiarazioni successive.
Eötvös ha diretto grandi opere presso la Scala di Milano più di 30 anni fa ed è considerato uno dei principali compositori a cui si deve un grande apporto teorico e pratico alla musica degli ultimi venti anni. Direttore della Royal Opera House di Londra, del teatro Real de La Monnaine di Bruxelles, influenzò enormemente lo sviluppo della musica in Europa.
Per ulteriori informazioni http://www.labiennale.org/it/musica/festival/festival.html
Nancy Guzman
Questo festival rappresenta la bellezza e la dinamicità della creazione umana, che riesce a fare di nuovi elementi opere d’arte da inserire nello sviluppo dei suoni che alimentano l’anima. Questo e molto altro ancora potrai scoprire se stai trascorrendo una vacanza incantevole in uno degli appartamenti a Venezia e decidi di assistere agli spettacoli offerti dal Teatro Piccolo Arsenale e dal Teatro alle Tese.


Ara
Tradotto da: cl
SISTER RAY
Tradotto da: Sodapop
CC






