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Il Museo dell’erotismo di Venezia

February 16, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Il Museo d’Arte Erotica di Venezia si distingue per qualità e buon gusto. Le atmosfere sussurrate, la le lente passeggiate durante le quali fermarsi a contemplare alcune opere, permettono di gustare al massimo l’intimità del museo, niente di più stimolante e sensuale per vedere una mostra incentrata sul tema sessuale.

museo <b>erotico</b> venezia

Il museo è incentrato sulla colorita storia della città dei canali e mira a comunicare un punto di vista moderno sulla sessualità.  Situato a pochi metri da Piazza San Marco, il museo fu inaugurato nel febbraio del 2006. La mostra si sviluppa attraverso le diverse forme assunte dalla dicotomia tra il cattolicesimo più rigido e la natura picaresca dei veneziani, rappresentata attraverso storie di dame e case dalla cattiva reputazione frequentate da una clientela eccellente.

La mostra si avvale inoltre di opere di diversi scrittori della letteratura erotica, come Casanova, Aretino Baffo e Cappello, nonché di una sezione di scene censurate tratte dai film di Tinto Brass, il regista di Caligola, riconoscibile per il suo stile sospeso tra pornografia ed estetismo.

Una quarta sezione del museo è dedicata alla ricostruzione dell’epoca storica e delle conseguenze della prima legge contro la prostituzione, redatta a Venezia nel 1266 e la successiva evoluzione di questa fino ai giorni nostri.

Gran parte del museo si focalizza sulla lunga storia dell’omosessualità a Venezia, attraverso diverse fasi positive e negative. Dall’origine della parola “lesbica” (dal nome dell’isola di Lesbos, in Grecia, famosa per essere la patria della poetessa dell’antichità Saffo, i cui poemi cantavano il suo amore appassionato nei confronti delle sue compagne),  fino alla storia che narra come, di fronte al timore che Venezia potesse cadere nel discredito morale a causa della sempre maggiore presenza di omosessuali, la città costruì ponti difettosi affinché gli uomini potessero guardare sotto le gonne delle donne che li attraversavano. In questo stesso periodo si incentivava la prostituzione per ottenere una riduzione dell’omosessualità maschile.

Vengono inoltre mostrati documenti della storia della medicina, tra i quali il libro Ninfomania, pubblicato nel 1775, nel quale questo stato viene descritto come una malattia nervosa che causa furore uterino e le donne affette come “disgraziate dall’immaginazione ardente e dai desideri violenti”, concludendo con l’affermazione che tale patologia può addirittura causare la morte. Tra gli altri libri esposti figura Onanismo, pubblicato nel 1758 e considerato il primo testo nel quale la masturbazione è definita come una patologia che può portare all’omosessualità e a diversi altri disturbi.

Vi sono inoltre immagini relative a elementi di arte erotica disseminati per le strade della città di Venezia, invisibili a prima vista ma presenti su manifesti, bassorilievi, sculture e addirittura opere religiose.

Il museo possiede infine una serie di opere dedicate alla narrazione di celebri storie d’amore. Visto che Venezia è la città romantica per eccellenza, sarebbe meglio recarvisi di persona alla ricerca della propria storia d’amore. Prendete in affitto degli appartamenti a Venezia e lanciatevi nell’atmosfera erotica di questa città.

 

Laura Aurelia Only-apartments AuthorLaura Aurelia

Il museo possiede infine una serie di opere dedicate alla narrazione di celebri storie d’amore. Visto che Venezia è la città romantica per eccellenza, sarebbe meglio recarvisi di persona alla ricerca della propria storia d’amore. Prendete in affitto degli appartamenti a Venezia e lanciatevi nell’atmosfera erotica di questa città.

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Di che cosa ti travesti?

August 05, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Ricordo un aneddoto d’alcuni anni fa. Da piccola frequentavo una scuola religiosa, dove vestivamo uniformi fatte da una gonna a quadri, camicia e cravattino. Per un motivo inspiegabile non buttai via l’uniforme. Inutile dire che non era proprio tra i miei capi preferiti dell’epoca, visto che dovevo indossarlo ogni giorno per andare a scuola.

Di che cosa ti travesti?

Da grande scoprii che questa combinazione con un paio di tacchi alti faceva sì che la mente dei miei amanti andasse a mille all’ora e questo …mi affascinava!
Quel modellino iniziò a fare parte del mio guardaroba per le occasioni speciali. Tornando all’aneddoto…una volta mia madre mi disse cha aveva raccolto dei vestiti dei quali voleva liberarsi e li avrebbe donati…Quando aprì l’armadio, non solo, prese la cesta con il mucchio dei vestiti in questione, ma anche la famosa uniforme. Dopo un a settimana, dopo aver messo tutto sottosopra, senza trovarla, le chiesi se l’avesse presa lei. Mia madre mi guardò con una calma inamovibile e mi disse..: Si, ovvio, a che cosa ti serve?

Fu questa uniforme che mi aveva portato a scoprire una delle pratiche e uno dei giochi nei quali possiamo mischiare i nostri sogni con il piacere. Feste tipiche come il Carnevale o Halloween sono un ottimo momento per esplorare terreni finora sconosciuti e giochi nuovi e trasformare le nostre relazioni sessuali in qualcosa di diverso e speciale. C’è inoltre un’altra componente eccitante, caratteristica di questo periodo dell’anno: il male e il peccato. Questa parte più oscura del sesso è stata da sempre rifiutata dalla nostra tradizione giudeocristiana. Sappiate però che può essere molto divertente e sano rompere con certi schemi…
Ecco alcuni travestimenti adatti all’occasione:

- Costume di infermiera. Il tuo ragazzo non ti ha mai chiesto di giocare al dottore?
- Costume delle Mille e una Notte, sempre accompagnato da una buona coreografia e danza del ventre.
- Costume Principessa Leia schiavizzata (solo per veri conoscitori di Star Wars)
- Costume ragazza pirata (non c’è niente di più sexy che una ragazza con una benda sull’occhio)
Perchè non affitti appartamenti a Venezia e scopri il tuo costume ideale?