Il Carnevale di Venezia è uno spazio per la trasgressione
Dal 25 febbraio all’8 marzo la città dei canali festeggia il Carnevale più famoso d’Europa, il Carnevale di Venezia. Noto per le sue maschere che fanno parte della storia della città dei canali, il Carnevale si è trasformato in un classico della trasgressione e l’esagerazione. Quest’anno la manifestazione darà una particolare importanza a temi culturali. Sarà diretto da Davide Rampello e affronterà temi come l’Unità Italiana, la Festa della donna. Saranno proiettati anche i film La Città delle Donne di Fedrrico Fellini e Senso di Luchino Visconti.

Il Carnevale è stato dichiarato festa ufficiale dal Senato della Repubblica di Venezia nel secolo XIII. La data che determina l’inizi e la fine del Carnevale di Venezia è la celebrazione della Quaresima e della Pasqua. Per questo motivo la sua data cambia ogni anno, dato che deve terminare il martedì anteriore al mercoledì delle ceneri.
Il Carnevale iniziò come una festa organizzata dai alcuni giovani nobili, ma col tempo si trasformò in una spazio per la trasgressione. Nascosti dietro le maschere, nobili e plebei si dedicavano al gioco delle libertà amatorie eccitati dal ballo e dall’alcool, lasciando da parte le rigide divisioni di classe . Il Carnevale era una festività che permetteva il sovvertimento dell’ordine precostituito e di vivere per alcuni giorni liberi dalla morale. Gli uomini potevano vestirsi da donna e godersi il piacere proibito, mentre le donne potevano rompere le ataviche norme sulla verginità e godersi i piaceri sessuali senza timore.
Il Carnevale significava e significa l’occupazione dello spazio pubblico da parte del cittadino .In passato i cambiamenti politici erano nemici del Carnevale, Nel 1797 la caduta della Repubblica di Venezia e la conseguente occupazione della città da parte dell’Impero Austriaco, impose la sospensione del Carnevale per anni. Lo stesso successe con l’arrivo di Mussolini negli anni 20.
Quest’anno il Carnevale vuole riprendere la discussione sull’importanza dell’influenza della cultura sulla vita veneziana e rendere un omaggio retrospettivo ai cineasti Federico Fellini e Luchino Visconti con la proiezione di due film d’eccezione.
La Città della Donne di Fellini rientra nei festeggiamenti per la Festa della Donna e racconto i sogni di un uomo maturo, interpretato da Marcello Mastrioanni, sposato che no riesce ad accettare la sua decadenza come seduttore. Attraverso questa storia, Fellini rivede il complesso universo della donna in un processo di trasformazione nel quale cerca il potere e l’uguaglianza dei diritti.
Senso, di Luchino Visconti, è una magistrale descrizione delle passioni umane in una Venezia occupata dall’Impero Austro-Ungarico. Il film racconta di un gigoló che nasconde una latente omosessualità e che illustra lo sfruttamento di una donna da pare di giovani amanti opportunisti e senza scrupoli.
Nancy Guzman
Venecia non significa solo canali e passeggiate romantiche, ma anche storia e cultura. Se vuoi conoscere in modo più profondo il significato del Carnevale di Venezia, nasconditi dietro una maschera e cerca qualcuno per divertirti negli appartamenti a Venezia
Tradotto da: Sodapop
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