Mutanti: Biennale di Musica Contemporanea a Venezia
La musica ha la capacità di creare mondi paralleli. I suoni vibrano attraverso il nostro corpo generando non solo campi di idee immensi, ma anche sensazioni, movimenti di materia e sostanza dentro i nostri corpi. Dall’inizio della storia, la musica è stata parte di diversi rituali, cerimonie e celebrazioni, esaltando lo spirito umano in diversi modi.

La creazione, il significato e l’interpretazione della musica, il concetto stesso di musica, cambia da cultura in cultura e varia di sicuro in base ai contesti sociali e ai momenti storici. La musica può essere organizzata, improvvisata, anche i silenzi e i rumori diventano musica mai composta prima. In generale siamo abituati a essere bombardati da diversi mezzi di diffusione della musica, attraverso la radio, la televisione, Internet. Se ci fermiamo ad ascoltare il suono delle auto, troveremo qualcosa di musicale nella sua non-struttura, nel rumore che fanno tagliando il vento, passando sull’asfalto, fermandosi per poi ripartire.
Da un lato vi è la grande industria musicale del pop che domina gran parte del globo. La configurazione di una stella pop è semplice, articolata secondo un concetto di immagine e suono che non per forza ha a che fare con qualità artistiche o musicali. In questo modo ogni anno vengono “confezionate” nuove proposte musicali per la massa, per generare un maggior consumo e popolarizzare canzoni di scarso valore. La musica, il cantante, la band diventano così un inestimabile potenziale in grado di generare guadagni. Alla fine l’immagine di un artista musicale nel contesto culturale contemporaneo è legato alla sua capacità di impatto mediatico immediato. Non si tratta della produzione di una carriera, ma dell’efficienza nel costruire reti, di trovare canali informativi in grado di suscitare interesse nei confronti di questo artista.
Per questo motivo è molto probabile che nel panorama della musica popolare non assisteremo mai più un fenomeno come quello dei Beatles. Si trattò probabilmente della prima band organizzata in modo tale che, oltre a generare dividendi grazie a diversi prodotti legati alla band, da dischi, poster, cartelloni, figurine, modificò non solo la cultura dagli anni ’60 in poi, ma costituirono un modello che al giorno d’oggi cerca di guadagnare il più possibile.
Mutanti: Biennale di Musica Contemporanea di Venezia è uno spazio al di fuori di questi interessi economici, del pop o della cattiva musica. Il meglio della musica classica sperimentale sarà a Venezia dal 24 settembre al 1 ottobre, un’opportunità fantastica per assistere a uno spettacolo irresistibile e cambiare di registro per diversi giorni, dimenticando il rumore assordante del pop di bassa lega, tra cui Justin Bieber e Lady Gaga. Per maggiori informazioni visita la pagina web: http://www.labiennale.org/en/music/
Alexa Ray
Conviene veramente prendere in affitto appartamenti a Venezia e partecipare a questa spettacolare mostra del meglio della musica contemporanea attuale.


Ara
Tradotto da: cl
Paul Oilzum

menschauser
CC
Tradotto da: Sodapop








