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Miniartextil a Venezia

August 18, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Nella cornice del 54° anno della Biennale di Venezia, la Fondazione Museo Civico di Venezia organizza nel Palazzo Mocenigo l’esposizione  Un’esperienza tessile,una passione per il colore.Miniartetextil e Ruth Adler Schnee, fino al 28 agosto.

miniartextil venizia

L’esposizione è commissariata da Luciano Caramel e vanta la collaborazione dell’Associazione Culturale Arte&Arte. Questa mostra di Fibra arte torna al Palazzo di Mocenigo per il sesto anno consecutivo per offrire uno sguardo sull’uso delle fibre nello sviluppo dell’arte contemporanea.

La storia di Miniartetextil risale al 1991,quando Nazarena Bortolaso e Totaro Mimmo lanciano la prima edizione di questa mostra che si realizza con lavori in fibra di piccolo formato (20x20x20). I primi lavori vennero realizzati da artisti italiani e i loro lavori vennero fatti in fibre di materiali diversi, come ad esempio: rame, lana, ferro, seta, lana di vetro ed effetti luminosi.

Un anno dopo già vennero inseriti artisti internazionali in questo progetto innovativo. In 20 anni questo ncontro artistico che prende la fibra come elemento creativo è diventato sempre più famoso in spazi importanti del mondo e include in essa artisti giapponesi, dell’Europa dell’est e di altre latitudini del pianeta.

Nell’esposizione si potranno osservare sette installazioni di grandi dimensioni, tra cui l’opera di Gabriela Crisci, Tappeti della preghiera, formata da nove tappeti grigi con tre figure in giallo al centro, che danno quasi la sensazione di essere un codice. L’opera venne realizzata nel 2005 e misura 550x400x2 centimentri.

Dalla Lituania l’artista Jurate Kazakeviciute porta la sua installazione in fibra Vergine Celestiale dei Cavalieri.L’opera concettuale, sfocia nel surrealismo con l’uso di fibre installate su oggetti.

Toba Toba invece, dall’Argentina con le sue immagini estraterrestri si presenta con l’opera Pianure Notturne. L’opera che quasi sembra un paesaggio estraneo, desolante, con un apparente albero illuminato e la figura di un animale strano che lo guarda, è difficile da comprendere e magari non cercherete neanche di farlo,ma ammirerete solo questa architettura dal disegno naif nell’installazione.

Evocatrici sono le installazione degli italiani de Raffaele,Il volo e de Resi Girardello conosciuto per le sue installazioni e sculture in fibre di vetro e materiali trasparenti che conferiscono fragilità all’opera e una bellezza eterea.

Abbiamo anche le opere degli artisti italiani Dario Zeruto e l’inquadernatrice artistica Hèlene Genvrin creatori del libro-scultura di Cascada, costruito con 550 pagine di carta di cotone cotta una ad una per formare la scultura. L’opera è una bellissima rappresentazione della cultura attuale, dove la cultura del libro sembra quasi che si stia disfacendo in una cascata di eventi tecnologici che non finiscono con questa meravigliosa creazione umana.

L’artista e disegnatrice Ana Paola Cibin presenta la sua installazione basata in un tappeto di grandi dimensioni, che ha chiamato Il percorso. L’opera ha preso come referente l’elaborazione che l’artista fa sui viaggi di Marco Polo.

Per maggiori informazioni http://www.museiciviciveneziani.it/frame.asp?pid=2051&musid=246&sezione=mostre

 

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Fili di seta, fili di cotone e molti altri materiali sono la parte di questa bella esposizione che potrete visitare affittando appartamenti a Venezia Vi invitiamo a conoscere questo bello e delicato mondo.

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Padiglione Tibet alla Biennale di Venezia

August 17, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Come è risaputo, non tutti i Paesi hanno il privilegio di poter presentare i suoi artisti in un Padiglione dedicato esclusivamente ad essi. Tra quelli che non lo hanno, si trovano paesi le cui situazioni politiche sono incerte, conflittuali e a volte tragiche. Il Tibet è uno di essi, ma fortunatamente la sua arte non sarà esclusa e sarà rappresentata da un progetto parallelo (contemporaneo alla Biennale) nell’antico Palazzo Cà Zanardi, situato in Cannareggio 4132, a Venezia.

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L’uomo che si è incaricato di portare avanti questa presentazione e difenderla davanti agli organizzatori e critici dell’evento, è stato il poeta e artista italiano Ruggero Maggi, che creò e curò il progetto anche grazie al suo amore per il Tibet e il suo forte interesse per la situazione politica del Paese. A questo proposito, Maggi ha detto :“Chiaramente il fatto di ottenere un intero Padiglione dedicato al Tibet è un sogno, però prima o poi ci riusciremo grazie a questo progetto. Non ho illusioni, so che si tratta soltanto di una goccia nell’oceano, però spero che possa aiutare a dissipare l’incredibile muro d’indifferenza che, per ragioni inesplicabili, si è innalzato sopra i fatti del Tibet e la tragedia che ha coinvolto questo paese stupendo e i suoi vertici metafisici”.

Maggi è un artista italiano che cominciò a lavorare sulla poesia visuale nel 1973. Fin dal 1985 è stato coinvolto negli studi d’arte relazionati con la scienza, concentrandosi sulla teoria del caos, i frattali e l’entropia. E’ inoltre sempre stato coinvolto politicamente, e uno dei suoi lavori più conosciuti, “United for the Peace”, è stato ispirato dalla guerra delle Malvine. Ha lavorato anche con John Held alla commemorazione dell’olocausto di Hiroshima nel progetto “Shadow”.

Fin dal 1975 Maggi si dedica alla “mail art”, una forma d’arte relazionale ispirata a Dada e il Futurismo, le cui origini furono certe azioni di corrispondenza portate avanti da alcuni membri di questo movimento e di Fluxus, agli inizi del XX secolo. Il “mail art” si sviluppò come una rete di comunicazione tra gli artisti, che si resero conto delle potenzialità della scrittura quando si trattava di scambiare idee, pensieri, progetti e soluzioni superando il problema della distanza. Chiaramente, tutto questo fu prima della creazione e distribuzione di internet, però ancora oggi rimane in auge tra quelli che ancora riconoscono un valore alla lentezza della corrispondenza e ai testi scritti a mano.

Per il Padiglione del Tibet, Maggi ha pensato ad una proposta varia che presenterà un collettivo di artisti le cui opere si focalizzano sulla questione politica e la questione spirituale. Si potrà visitare la mostra fino al 31 agosto, tutti i giorni meno i lunedì, dalle 10:00 alle 18:00.

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Se siete interessati all’arte politica e volete scoprire di più sul Tibet, vi raccomandiamo di affittare uno dei appartamenti a Venezia e di venire a passare un soggiorno dedicato all’arte e alla cultura in una delle città più belle d’Italia.

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Festival del Cinema di Venezia

August 12, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Insieme al Festival cinematografico di Cannes, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, può essere considerata come uno dei più importanti festival del cinema a livello mondiale. Il Festival di Venezia, che si tiene ogni anno tra la fine d’agosto e l’inizio di settembre, è il più antico nel suo genere. Fu fondato nel 1932 dal conte Giuseppe Volpi. La 67a edizione del festival si terrà dal 1 all’11 settembre 2010.

Festival del Cinema Venezia

Il festival fa parte della Biennale di Venezia, manifestazione che ospita gli artisti e i progetti più innovatori dell’arte contemporanea. I premi più ambiti del Festival sono Il Leone d’Oro al miglior film e la Coppa Volpi per il migliore attore e la migliore attrice. Quest’anno sarà il regista e sceneggiatore statunitense Quentin Tarantino (Pulp Fiction, Kill Bill, Inglorious Bastards) a presiedere la giuria del concorso.

Molte persone, pensando all’industria cinematografica, la collegano a “Hollywood” con la sua Walk of Fame, gli Oscar e le ville delle star sulle colline di Hollywood. Los Angeles è la città che ospita le principali case di produzione con i loro studios e la vicina Venice Beach (California) che è una delle location preferite dai registi.

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha forse trovato la sua controparte americana nel “The Other Venice Film Festival” che è, essenzialmente, qualcosa d’opposto all’originale italiano. È un festival di cinema, musica e arte che vuole trasmettere lo spirito, l’energia e la diversità dei Venice Beach. È un festival regionale che dipende dall’appoggio della comunità e mostra molti film indipendenti.

Torniamo Festival di Venezia originale. La sala principale si trova nel Palazzo del Cinema del Lido, che puoi facilmente raggiungere in vaporetto. Per un alloggio confortevole affittate appartamenti a Venezia.

http://www.labiennale.org/en/cinema