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Anish Kapoor al San Giorgio Maggiore di Venezia

July 25, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

Ci sono probabilmente pochi artisti nell’attualità che raccolgono più consenso dal pubblico unanime e dalla critica come lo scultore e architetto (e a volte anche mago illusionista, per l’indimenticabile e ispiratoria maniera di alterare lo spazio e le nostre percezioni sensoriali ad esso legate) Anish Kapoor, nato a Bombay nel 1954.

anish kapoor

La sua attività artistica è capace di fecondare anche le pareti e i muri più solidi e impenetrabili, esattamente come molti suoi pezzi sembrano fecondati dallo stesso spettatore, che ingoiano e accolgono miracolosamente al loro interno, dove non è strano sentire, anche se per brevi attimi, l’incontro con la vibrazione essenziale del mondo che crea l’illusione delle forme e la materia che disfa la divisione tra interiore ed esteriore. Anche le sue opere con minore capacità interattiva non hanno niente da invidiare a più maestose produzioni, e ci offrono un ampio ventaglio di sensazioni nuove e sconosciute.

E’ questa strana mistura di gioco, misticismo e incanto che provocano il fascino nello spettatore, che sperimenta inevitabilmente, davanti alla nuova esperienza delle sue opere, uno stato di arricchimento interiore raggiunto tramite alterati stati di coscienza.

La funambolica e sonnambula Venezia, e al suo interno l’architettura miracolosa della Basilica di San Giorgio Maggiore (Isola di San Giorgio Maggiore, 30124), opera dell’incomparabile Palladio (1508-1580), sono lo scenario perfetto per una delle sue installazioni più memorabili, la vaporosa ed eterea “Ascensione”, Esposta per la prima volta alla Galleria San Gimignano nel 2003, e ora può essere ammirata alla Biennale di Venezia a San Giorgio Maggiore, che per la prima volta nella sua storia accoglie al suo interno una mostra d’arte contemporanea, che sarà ospitata fino al prossimo 27 novembre.

La bassilica di San Giorgio Maggiore non rappresenta soltanto una parte sostanziale dell’immagine urbana della capitale del Veneto, con la sua facciata di una bellezza piena e stupefacente, ma rappresenta anche, in virtù della sua perfetta elaborazione di spazio interno, un punto di riferimento nell’evoluzione dell’architettura europea comparabile solo all’intervento di Michelangelo nella Basilica di San Pietro a Roma.

Tutta la ricchezza architettonica di questa monumentale basilica, inclusa l’illusione ottica di prolungamento di una navata trasversale, già di per sè considerevolmente ampia (al punto da dare quasi l’impressione di essere una struttura a sè stante), che ci dà la sensazione falsa di trovarci in un edificio a pianta a croce, e converge prodigiosamente nella cupola dell’altare, dove l’edificio fa esplodere tutta la sua forza centralizzante.

Ed è precisamente lì, alla base dell’altare, che l’installazione di Kapoor libera un’esile spirale di fumo che si avvia lunga una strada ascendente verso la cupola.

A giudicare dalle sue stesse parole, raggiungere il limite che delimita ciò che è da ciò che appare, varcare quel limite per poi tornare indietro repentinamente, in un continuo altalenare, è ciò che rappresenta la maggior parte delle sue opere. L’idea della trasformazione dell’immateriale in un oggetto è quello che interessa l’artista anglo-indiano. In questo caso, il fumo si trasforma in una colonna, fenomeno che ricorda l’episodio di Mosè che seguiva una colonna di fumo, una colonna di luce, nel deserto.

 

 

 

 

 

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Non c’è mai stata una motivazione valida per non visitare la basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia. La mostra di Kapoor non può che essere un altro motivo per godere della bellezza di questo edificio. Affitta appartamenti a Venezia e visitala senza esitare.

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La Biennale di Venezia 2011

June 07, 2011 By: veniceblogger Category: Venezia

“Make art not war”: è quello che c’è scritto su una cartolina con lettere maiuscole azzurre, appesa in casa mia. Voglio mandarla a Bice Curiger, la curatrice della Biennale di Venezia 2011, che si chiede : “Se l’arte fosse uno stato che cosa direbbe la sua costituzione. Quest’anno gli 83 artisti invitati all’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia si presentano in un’esposizione dal titolo ILUMInazioni, una metafora per sottolineare come questo sia un evento fondamentale per illuminare, dare luce, ai nuovi sviluppi dell’arte internazionale” racconta Curiger. Dal 4 giugno al 27 novembre, l’arte, l’architettura, il cinema, la danza, la musica ed il teatro inonderanno la città dei canali.

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Ogni due anni i gatti del  dei Giardini di Venezia si vedono obbligati a condividere il proprio territorio con l’arte. Oltre all’Arsenale ed altri luoghi della città, questo spazio si trasforma nello scenario delle mostre installate nei diversi padiglioni nazionali. La 54a edizione della Biennale dà il benvenuto a nuovi paesi come l’Arabia Saudita, il Bangladesh, Haiti e l’Andorra. Altri tornano dopo anni di assenza, come l’India, Cuba,  il Sudafrica, Costarica, Irak, o lo Zimbabwe. Se l’arte fosse uno stato, alla sua costituzione vaporerebbe l’uguaglianza di genere: quest’anno parteciperanno 32 giovani artiste. Se l’arte fosse uno stato dovrebbe avere come slogan la frase: “Youth is future”. Quest’anno si presentano 32 giovani artisti nati dopo il 1975. Oltre alle esposizioni sono in programma 37 eventi paralleli.

Imitando Harrison Ford nel film “Indiana Jones e l’ultima crociata”, gli amanti della settima arte sono soliti farsi la foto davanti alla chiesa che appare nel film, che si trova in Campo Santa Barnaba. Meglio ancora godersi la 68a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia, che si celebra dal 31 agosto fino al 10 settembre, al Lido, un’isola con la spiaggia a 10 minuti in vaporetto. Insieme ai festival di Cannes, Berlino o San Sebastián, il festival di cinema di Venezia è uno dei prestigiosi . Nel 2010 il Leone ’Oro andò a Sofia Coppola, autrice del film drammatico “Somwhere”.

Tra gli eventi paralleli alla Biennale merita una menzione particolare L’Arsenale della Danza- Festival Internazionale della Danza Contemporanea (dal 11 maggio al 25 giugno). Si tratta di un’occasione d’incontro tra ballerini e coreografi di fama mondiale. Ovviamente ci sono anche la Mostra Internazionale di Architettura , il Festival di Musica Contemporanea ed il Festival Teatrale, organizzato dal catalano Àlex Rigola. Dal 1895 le gondole

Dal 1895, le gondole, la Piazza San Marco e le calli veneziane passano in secondo piano per lasciare tutto il protagonismo alle mostre, ai workshop, alle diverse performance,installazioni ed altri eventi .che ruotano intorno alla Biennale.

 

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Si tratta di un evento ideale per conoscere Venezia ed allo stesso tempo le principali tendenze artistiche attuali. Affitta appartamenti a Venezia e goditi il soggiorno.  

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La Venezia di Palladio

December 13, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Oltre alla Piazza San Marca con la sua Basilica, il Palazzo del Doge e la Torre i capolavori architettonici che ci vengono in mente pensando a Venezia sono quelli disegnati dalla mano di Andrea Palladio: il chiostro di Santa Maria della Carita, che ospita la Galleria di Belle Arti , la facciata di San Francesco della Vigna e soprattutto le chiese di San Giorgio Maggiore e del Redentore. Senza di esse Venezia, i canali della Giudecca e San Marco non sarebbero altrettanto suggestivi. Ne sono prova le migliaia di riproduzione della loro immagine sue cartoline, fotografie, film, libri d’arte, pubblicità e documentari sulla capitale veneta.

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È difficile dire qualcosa di nuovo su Palladio. Dall’epoca di Goethe, è considerato uno dei più aggraziati, prolifici e versatili architetti di tutti i tempi. La sua fama si è cosi estesa che oggi è difficile non tenere in conto la sua influenza su tutta l’arte occidentale, che va ben oltre il mondo mediterraneo e che ha contagiato l’architettura olandese, scandinava, slava…Ovviamente il Palladio è forse più conosciuto per la sua fondamentale influenza sulle architetture inglese ed americana dei secoli XVII e XVIII e, indirettamente, sul design dei mobili inglesi del secolo successivo.

Oggi le ville palladiane fanno del Veneto e in particolar modo della provincia di Vicenza, un paradiso fertile per gli amanti dell’architettura, mentre in passato servirono da modello per le aristocratiche case di campagna inglesi. La loro costruzione proliferò in un’epoca nella quale gli stili barocco e neoclassico  diventarono sinonimo di buon gusto, armonia, eccellenza ed eleganza.

L’apparente classicismo del Palladio tuttavia non attecchì nell’ambito della tradizionale architettura civile dei palazzi veneziani che prediligeva uno stile filo gotico e orientaleggiante. Le sue opere più importanti nella città di Venezia gli furono commissionate dalle autorità religiose, che non potevano ignorare l’architetto più brillante della sua epoca. Il suo senso per l’armonia delle proporzioni e la sensibilità per l’ambiente circostante sono visibili nelle opere di San Giorgio Maggiore e del Redentore, che si fondono in modo armonico con gli edifici adiacenti.

 

 

 

 



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12ª Biennale di Architettura a Venezia

August 26, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Il prossimo 29 agosto si inaugura la 12ª Biennale di Architettura di Venezia, sotto la direzione di Kazuyo Sejima. Nell’edizione di quest’anno, che ha come titolo “Incontro reciproco” e che si potrà visitare fino al 21 novembre, si presenteranno 56 paesi e 43 opere. Sono in programma anche conferenze e dibattiti.
Il prossimo 29 agosto s’inaugura la 12ª Biennale di Architettura di Venezia.

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Nell’edizione di quest’anno, si presenteranno 56 paesi e 43 opere, realizzate da studi di architettura, ingegneri e artisti. Come suggerisce il titolo dell’edizione 2010, la linea guida della manifestazione sarà l”incontro reciproco” tra architettura e società, come ha spiegato la direttrice della Biennale, la giapponese Kazuyo Sejima.

Vincitrice del premio Pritzker 2010, uno dei principali riconoscimenti internazionali nell’ambito dell’architettura, sottolinea che nell’odierna rapida evoluzione che caratterizza il secolo XXI, bisogna “immaginare la direzione verso la quale si muove la società e i sogni da realizzare nel futuro”.

La mostra riunirà i singoli progetti appartenenti a diversi paesi e che saranno esposti nei Giardini dell’Arsenale e attorno a tutto il centro storico di Venezia. Per gli ospiti degli appartamenti a Venezia può essere una forma originale di visitare la città dei canali.

Le opere presentate si concentreranno su quello che Sejima ha denominato “un’interpretazione personale” del tema della Biennale. Tra i lavori presentati ci sarà anche quello dell’architetto venezolana Christina Kerez. Le opere sono state pensate per interagire con il pubblico e invitarlo alla riflessione.

La Biennale vuole essere anche uno spazio di riflessione sull’architettura odierna, pertanto per la prossima edizione sono previste anche attività parallele. Si terranno vari dibattiti e si realizzerà un progetto di collaborazione con diverse università italiane ed europee.

I seminari “ I sabati dell’architettura” riuniranno ogni settimana architetti, critici e personalità del settore. Tra gli invitati ci saranno anche nomi famosi, come Vittorio Gregotti , Hans Hollein o Massimiliano Fuksas, che cercheranno di avvicinare al pubblico alcune questioni teoriche di questa disciplina. La 12° Biennale di Architettura di Venezia si potrà visitare fino al 21 novembre.