Venezia blog

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Archive for February, 2012

L’Arte Contemporanea a Venezia

February 21, 2012 By: veniceblogger Category: Uncategorized

La piccola città dei canali, dove tutto è antico e pieno di storia, è andata aprendo poco a poco le sue porte all’ arte contemporanea, nonostante la reticenza dei locali. I veneziani infatti sono particolarmente conservatori  per quanto concerne l’arte e l’arrivo di nuove tendenze in laguna è stato frutto di iniziative straniere. Attualmente la città conta su vari musei che delizieranno gli appassionati del genere e di coloro che desiderano sfuggire un pò dalle tante opere rinascimentali per conoscere una Venezia più d’avanguardia.

arte contemporaneo venecia

- Centro Punta della Dogana: quest’antico edificio del XV secolo era adibito al controllo delle mercanzie che entravano a Venezia ed offre una spettacolare vista sul Canal Grande. Inaugurato nel 2009 questo centro d’arte contemporanea è il più recente della laguna ed è gestito dalla fondazione del multimilionario François Pinault. L’impresario, noto per il suo emporio di lusso con firme come Gucci, abbandonò la sua carriera d’imprenditore per dedicarsi all’arte, sua grande passione. La restaurazione dell’edificio fu affidata all’architetto Tadao Ando ed ora vi sono esposte opere della collezione privata di Pianult, con autori quali Takashi Murakami o Jeff Koons. Anche i nuovi talenti e le opere più radicali hanno un loro spazio nel museo.

- Palazzo Grassi (http://www.palazzograssi.it/index.html):  E’ l’ultimo palazzo costruito a Venezia dopo la caduta della sua Repubblica nel 1797. Pianult lo acquisì dall’abbiente famiglia Agnelli ed anche questo palazzo è stato restaurato da Tadao Ando. E’ considerato un gioiello dell’ architettura contemporanea, in cui lo stile neoclassico si combina con la modernità delle attualizzazioni apportate da Ando. Ospita esposizioni temporanee e più di 2500 opere della collezione personale di Pinault. Nella sua web, in comune con Punta della Dogana, si possono acquistare gli ingressi e trovare altre informazioni utili.

- Collezione Peggy Guggenheim (http://www.guggenheim-venice.it/default.html): Palazzo Venier dei Leoni è un edificio inconcluso del XVIII secolo che una volta acquistato da Peggy Guggenheim è divenuto sede di questo museo. Questa nord americana, proprietaria di una galleria d’arte contemporanea a New York, fu invitata nel 1947 ad esporre le sue collezioni alla Biennale di Venezia. Un anno dopo comprò il palazzo e lo trasformò in museo per esporvi le opere della sua collezione. Qui Jackson Pollock espose per la prima volta in Italia. Fino alla sua morte nel 1979 Peggy Guggenheim diede il suo costante appoggio a nuovi artisti. Oggigiorno il museo è gestito dalla sua fondazione ed è uno dei più importanti del mondo per l’arte contemporanea.

- La Galleria (http://www.galerie.vanderkoelen.de/ ):proprietà della gallerista tedesca Dorothea van der Koelen quest’elegante museo collabora con circa 30 artisti, provenienti da 15 paesi. Possiede una sua sezione di pubblicazioni alle quali viene prestata grande attenzione, e organizza numerose conferenze ed esposizioni.

Elena Alvarez Only-apartments AuthorElena Alvarez

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Kasabian a Padova

February 14, 2012 By: veniceblogger Category: Uncategorized

Dall’Inghilterra vengono alcune delle band più importanti di tutta la storia della musica. Dai Beatles ai The Smiths agli Oasis o Blur. Anche più avanti, intorno al 2000, sono comparse altre band che continuano a suonare ancora oggi con un successo mondiale. Una di queste è i Kasabian, i quali fanno un  rock alternativo che ricorda il britpop e muove fan da tutto il mondo.

kasabian venezia

Il gruppo iniziò nel ’98, quando un gruppo di allora adolescenti del Leicestershire decisero di iniziare a suonare e far musica. Il primo album, omonimo, uscì nel 2004, seguito da “Empire” nel 2006, “West Ryder Pauper Lunatic Asylum” nel 2009 e alla fine dello scorso anno “Velociraptor!”.

Oggi il gruppo, formato da Tom Meighan, leader e vocalist, Sergio Pizzorno, chitarrista e responsabile dei cori, Chris Edwards al basso e Ian Matthews alla batteria, sta realizzando un tour in tutto il mondo per regalare a tutti i fan i più grandi successi dell’album “Velociraptor!”, che, secondo le dichiarazioni di Pizzorno, si tratta del disco più importante fino a questo momento.

In questo caso i Kasabian hanno una data programmata a poco, vale a dire il 25 febbraio a Venezia, quando tutti i loro fan potranno godersi un grande show al Gran Teatro GEOX, a Padova, 40 km dalla città dei canali.

Per maggiori informazioni: http://www.granteatrogeox.com/kasabian-padova/

Gran Teatro GEOX: Corso Australia, 55 Padova, Italia

MiLK Only-apartments AuthorMiLK

Se intendi visitare una delle città più belle del mondo, con tutti i suoi canali, ideali per una passeggiata, con tutti i musei storici, i monumenti e i ristoranti classici e dove potrai gustare le più squisite specialità gastronomiche, allora non perdere l’occasione di prender in affitto appartamenti a Venezia .

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San Valentino a Venezia

February 09, 2012 By: veniceblogger Category: Uncategorized

Libro di transizione nella sorprendente e commovente bibliografia di Friedrich Nietzsche, La Gaia Scienza (1882) è un’opera con i cui memorabili e profondi aforismi inizia forse la fase di costruzione di valori dello scrittore tedesco, ovvero il tentativo di creare un’arte di vita.

san valantino venezia

Il titolo del libro si riferisce all’arte dei trovatori medievali provenzali attraverso l’opera dei quali si andò plasmando decisivamente la concezione occidentale dell’amore. Di questo stesso spirito poetico è poderosamente pervaso e infuso tutto il testo, a partire dallo stesso  celebre prologo alla sua seconda edizione. Nelle sue vitali e  perturbanti frasi Nietzche descrive La Gaia Scienza come un’esperienza scritta nel linguaggio di un vento che disgela. Un vento  che ci fa sentire a fior di pelle tanto la vicinanza dell’inverno come “la vittoria che arriva, che deve arrivare o che forse è arrivata superando già l’inverno..”.

Quindi il Gaio Sapere o Gaia Scienza non sono altro per Nietzsche che “le feste saturnali di uno spirito che ha resistito pazientemente a una terribile pressione durante molto tempo (…) e che ora si vede improvvisamente sorpreso dalla speranza, dall’ubriachezza della convalescienza”. L’intero libro non sarebbe altro che una descrizione di queste feste in cui sente l’allegria del ritorno della forza che ci permette di festeggiare in “una immediata sensazione e presentimento di futuro, di avventure vicine, di mari che tornano ad aprirsi, di mete nelle quali si torna a credere”.

Nell’antica Roma i Saturnali, predecessori dei nostri Carnevali, erano delle feste pagane che celebravano la nascita del Sole e l’inizo dell’allungarsi delle giornate, una volta terminati tra l’altro i lavori più duri nei campi, coltivando i piaceri della carne. Il ritorno  luminoso della vita nell’incessante ruota del divenire, il cui splendore primaverile inizia già in qualche modo a sentirsi e ad intravedersi allo stesso modo in cui a Venezia si iniziano a sentire e ad intravedere gli aromi e lo splendore d’Oriente, l’oscurità e la luce, il solido ed il liquido, la veglia e il sonno.

Quest’anno i Carnevali coincidono con il giorno di San Valentino, festa sempre conessa paganamente con l’epoca dell’anno in cui con la luce torna l’amore e si uniscono e si accoppiano i passeri, riempiendo il cielo di canzoni di rara bellezza. Per questo si tratta di una città perfetta per passare in modo diverso e profondo il 14 febbraio.

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Se queste feste acquisiscono toni talvolta fantasmagorici è forse per ricordare che tutto è transitorio e passeggero. Il bello è triste perchè deve morire e questo lo rende più intensamente bello. Ma tornerà a nascere perchè la fine di ogni cosa non è altro che un inizio. Ricordalo quando affitterai appartamenti a Venezia

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