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Archive for January, 2010

Minimalismo, la pittura del silenzio

January 26, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Curiosamente, dopo aver eretto ad arte oggetti ed icone del consumo quotidiano, l’arte stessa si spoglia di ogni possibile riferimento figurativo o quotidiano per farsi astratta. In 15 anni, l’arte americana passa dalla Pop Art all’Espressionismo astratto, fino ad arrivare alla semplificazione estrema con il Minimalismo. È durante la decada degli anni 60 che si sviluppa questa tendenza artistica astratta, caratterizzata dalla totale eliminazione di una qualsiasi rappresentazione umana. Il supporto costituisce l’opera d’arte e il colore la tematica.

Minimalismus

L’evoluzione dell’Arte è tremenda: nel Rinascimento gli artisti potevano passare mesi a dipingere un viso d’angelo, gli impressionisti si preoccupavano soprattutto per le loro impressioni visive, la luce e il colore, i surrealisti per l’inconscio e gli astratti per il colore e il supporto dell’opera in sé. L’arte diventa capace di trasformarsi in qualcosa di quotidiano, insignificante o spirituale.

La smaterializzazione dell’arte, secondo quanto dichiararono Lucy Lippard y John Chandler, funziona come l’analisi dei cambi che caratterizzano l’arte contemporanea. Gli artisti si concentrano sulla sparizione dell’oggetto, a favore del concetto. L’arte è idea.

Spesso si è parlato dell’ermetismo dell’astrazione, perchè è un tipo d’arte che non rappresenta niente di riconoscibile, ma che fa riferimento ad un’emozione umana o a una ricerca sull’arte stessa. Puoi però cercare di decifrarlo, almeno provarci!

Ad Reinhardt è considerato come il padre dell’arte minimal e concettuale. La sua opera inizia con la composizione di forme geometriche e con opere in diverse tonalità dello stesso colore. Le sue pitture furono definite “nere”, perché sembravano essere delle semplici tele di varie tonalità nere, quasi monocrome. La poetica di queste opere la possiamo individuare nella ricerca dell’assoluto, di una dimensione trascendentale del colore.

Altri artisti riduzionisti come Andre, Dan Flavin, Donald Judd, Robert Morris e Sol LeWitt si interessarono per le linee, i piani e i volumi dal punto di vista della percezione. Nell’opera di Dan Flavin il protagonista è la luce: l’artista lavora con tubi fluorescenti standard e luci industriali. Forse è tra i lavori che meglio possiamo capire, per le sue connotazioni mistiche.

In generale i minimalisti non danno titoli alle loro opere perchè considerano che quest’ultimi catturano l’attenzione del pubblico e influiscono sull’interpretazione. Preferiscono che il pubblico veda l’opera nel modo in cui viene da lui percepita.

Se ti sembra troppo ermetico e ti appassiona qualcosa di più prolifico, le forme umane e l’architettura magistrale, ti consigliamo un viaggio in Italia, a Venezia. Portati il minimo, affitta Appartamenti a Venezia e fai del tuo soggiorno un’idea fantastica!

Carnevale di Venezia 2010

January 19, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Il Carnevale di Venezia è tra i più famosi, non solo in Italia, ma a livello mondiale. Questa festa pagana diventò ufficiale nel secolo XV, ma gli inizi di questa tradizione risalgono al secolo XIV. Durante questi primi anni le maschere veneziane potevano essere usate solo di notte, ma con il passare del tempo il carnevale attrasse gente da tutte le parti, anche famiglie reali che nella città dei canali spendevano grandi fortune.
Il Carnevale Veneziano non ha niente a che vedere con altri carnevali famosi, come per esempio il Carnevale brasiliano o quelli che si festeggiano a Cádiz o nelle Canarie. Si tratta di una festa elegante e distinta dove ci si maschera con maschere raffinate e vestiti d’epoca e si scende in strada per partecipare a sfilate improvvisate. Il tutto potrebbe essere uscito da un quadro di Canaletto, dove i canali, le gondole e i le maschere eleganti conferiscono alla città un aspetto fiabesco.

Venezia-Carnevale-2010

Il Carnevale di Venezia non si distingue solo per la sua marcata eleganza, ma anche per la su esclusività. In tutta la città si organizzano feste, balli ed eventi privati, per i quali si arriva a pagare fino a 500 Euro.
Quest’anno il carnevale si celebrerà dal 6 al 16 febbraio e avrà come titolo; “Sensation, 6 sensi per 6 sestieri” e avrà come tema centrale i sensi. Nelle calli si respira un ambiente festivo e speciale e tanto i turisti come i locali possono ammirare le comparse, delle “compagnie della calza”, tra le quali le più famose sono gli antichi e gli ardenti e godersi eventi come le Momarie, le processioni mascherate, ma anche sfilate di Drag Queen in Piazza San Marco.

La notte più magica di tutto il Carnevale è quella che si festeggia nel Palazzo Pisan  Moretta al lume di candela e con vista sul Canal Grande. Questo palazzo, che si  trova nel cuore della città, è un gioiello architettonico. I suoi interni sono decorati con bellissimi affreschi risalenti al secolo XVII. Il Palazzo è anche la sede della festa in maschera più prestigiosa, la “Mascheranda”, d’ambientazione seicentesca. Agli assistenti viene servita una cena di gala, illuminata da centinaia di candele e vi si esibiscono musicisti, ballerini e i migliori attori delle fondazioni Commedia dell’Arte e Casanova, tra le altre. Vi sarà eletto anche il Casanova 2010. La notte è piena di sorprese e si allunga fino all’alba.
 
Altri evento importanti sono il concorso di maschere infantili a San Marco, i concerti di musica medievale e seicentesca a Campo San Barnaba o il tradizionale Bagno degli Ibernisti sulla spiaggia del Lido.

Vuoi perderti questo evento speciale? Il Carnevale di Venezia è una di quelle feste alle quali dovresti assistere almeno una volta nella vita. Per trovare un alloggio non troppo caro e confortevole, affitta Appartamenti a Venezia e trasformati nel re delle maschere.

Qual’è la tua mania?

January 13, 2010 By: veniceblogger Category: Venezia

Forse passa inosservata, ma è possibile che tu abbia una mania che continui a ripetere ogni giorno e, in particolar modo, se sei in uno stato ansioso. Può essere solo un morderti le unghie o fare dei rumori con la bocca: è qualcosa di immediato, rapido e continuo che non ha una finalità concreta. Chi soffre di un comportamento maniatico, non sa nemmeno il perchè. Il tutto diventa preoccupante quando può influire sulla sua vita sociale e personale. Si parla di riti schiavizzanti, che sono al di fuori del nostro controllo. Anche tu sei schiavo di una mania?

mania

Esistono tante manie quanti sono gli esseri umani, ma possono essere divise in varie tipologie: quelle che hanno qualcosa a che fare con l’ossessione per l’ordine, con la pulizia, gli scrupoli e la salute ed altre con la sicurezza. Ci sono le sonore, le gestuali, le temporali e le croniche.

Mantenere la casa in ordine non è anormale, ma diventa preoccupante quando si ha bisogno di collocare gli oggetti in un luogo speciale, in modo simmetrico ed allineato. Può trattarsi anche di una persona ossessionata con la puntalità, propria ed altrui.

Andare dal medico per paura di ammalarsi o andare in farmacia per ogno liebve sintomo di malessere sono i segnali di uno stato ipocondriaco. Se un simile comportamento arriva agli estremi, diventa una mania. Altri esempi sono la paura di dare la mano, di intossicarsi con il cibo o la necessità di lavarsi continuamente le mani.

La più comune forse è quella che fa verificare più volte la stessa cosa: “ la porta della macchina è chiusa?ma sarà chiusa bene?”. Si verifica le finestre, i rubunetti, le luci, controllando che sia tutto ben chiuso e spento. Se l’operazone viene ripetuta più volte c’è qualcosa che non va.

La vita di ogni giorno può diventare un inferno. Per sapere se hai un disturbo compulsivo della personalità, fai attenzione ai seguenti sintomi: la preoccupazione per i dettagli, le liste, l’organizzazione che vi può far perdere il vero senso dell’attività intrapresa. Un eccessivo perfezionismo, un’assoluta dedicazione al lavoro che esclude le relazioni sociali e il divertimento, inflessibilità e scrupolosità morali sono anche preoccupanti. Altri segnali sono l’incapacità di buttare via oggetti inutili, senza alcun valore sentimentale, considerare i soldi come qualcosa che va accumulato per poter fare fronte a disgrazie future, un carattere rigido e ostinato.

L’origine di questi disturbi si riconduce di solito all’ansietà, alla paura, all’angoscia, allo stress, alla frustrazione, alla noia o alla depressione. Le manie iniziano durante l’infanzia, con un evento traumatico, come la morte diun essere amato, il nervosismo dovuto agli impegni scolastici, un complesso di inferiorità. Dipendendo dal contesto, la mania può essere più o meno grave.

Se ti senti troppo nervoso, cerca di dedicarti ad attività rilassanti e parlare con qualcuno delle tue preoccupazioni, può essere un amico intimo o un professionista. Vi consigliamo anche fare un breve viaggio che vi permetterà di ricaricare le pile e svuotare la mente. Che te ne pare di una soggiorno a Venezia? É un luogo magico e rilassante, unico al mondo. Invita il tuo partner o gli amici, affitta Appartamenti a Venezia, sono economici e confortevoli: è quello di cui hai bisogno per non avere preoccupazioni. Rilassati!